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Via libera da Roma al piano regionale da oltre 21,5 milioni per opere di prevenzione del rischio idrogeologico

Vale 21 milioni e 680mila euro il pacchetto di interventi per la sicurezza del territorio predisposto dalla Regione Emilia-Romagna e firmato oggi dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Un piano che prevede 18 progetti esecutivi, da Piacenza a Rimini, pronti a partire appena diventeranno operative le risorse. Dopo il via libera del ministero, ora il programma è stato trasmesso al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per l’approvazione definitiva.


“L’auspicio è che l’iter proceda rapidamente, per permettere l’avvio dei cantieri quanto prima- afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo-. Si tratta di lavori di prevenzione del rischio idrogeologico urgenti e di fondamentale importanza nell’ambito della strategia regionale per la sicurezza territoriale. La Regione ha già completato la progettazione di ogni intervento perché serve fare presto: appena i finanziamenti saranno operativi, partiranno le gare con l’obiettivo di arrivare velocemente alla partenza dei lavori. Di fronte alle conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico, non è possibile attendere. Per questo- chiude Gazzolo- diventa sempre più necessaria anche l’effettiva attivazione, da parte del Governo, dei mutui con la Banca europea degli investimenti per disporre di risorse aggiuntive e proseguire con celerità nella messa in sicurezza del territorio avviando tutti gli 89 interventi cantierabili nell’anno per oltre 102 milioni di euro”.


 


Gli interventi provincia per provincia


In provincia di Piacenza sono previsti 2 interventi per 700 mila euro: il ripristino della funzionalità idraulica dei Rii Lora, Carona e Boriacco nei comuni di Castel San Giovanni e Borgonovo Val Tidone (400 mila euro) e il consolidamento dei versanti in Val d’Arda e in particolare nei territori di Morfasso, Alseno, Carpaneto Piacentino, Castell’Arquato, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda, Vernasca (300 mila euro).


In provincia di Parma il programma comprende 4 cantieri per 7 milioni di euro. Il più rilevante (5 milioni 200 mila euro) riguarda il terzo lotto di interventi a Bocca d’Enza per la sistemazione idraulica del compartimento di Mezzani con l’adeguamento del Collettore Parmetta fra la chiavica “Balano” e la chiavica allo sbocco nel torrente Enza, in seguito all’innalzamento degli argini golenali di difesa. A Parma mezzo milione di euro servirà per continuare il sistema difensivo tra Sala Baganza e il capoluogo provinciale; 550 mila euro andranno a Felino per opere di difesa dell’abitato e di San Michele Gatti; a Salsomaggiore Terme con oltre 664 mila euro si interverrà per proseguire la messa in sicurezza del torrente Ghiara in viale Berenini.


Tra i territori parmense e reggiano, nei comuni di Montechiarugolo e Montecchio, è previsto un cantiere da 650 mila euro per la manutenzione straordinaria della vegetazione ripariale, con lavori anche nelle Casse di espansione del fiume Enza.


A Reggio Emilia sono due gli interventi programmati per 600 mila euro: 300 mila serviranno per mettere in sicurezza il dissesto idrogeologico che coinvolge Montecchio e Montecasale; altrettanti saranno utilizzati per completare il consolidamento della frana di Mazzalasino in comune di Scandiano.


Due i cantieri previsti anche nel modenese per 2 milioni e mezzo di euro: 1 milione 280 mila euro per la sicurezza del fiume Panaro, dalla Provinciale 16 all’abitato di Marano sul Panaro, in comune di Vignola e 1 milione 250 mila euro, a Fanano, per opere sulla strada comunale Fanano-Ospitale.


In provincia di Ferrara l’investimento complessivo è di oltre 3 milioni di euro per 2 cantieri: l’adeguamento di alcuni tratti di scogliere del litorale Nord a Comacchio, a difesa dall’ingressione marina, e l’adeguamento delle arginature maestre di Po in comune di Ferrara, da Coronella Scutellari a Froldo Fossadalbero (760 mila euro).


A Forlì-Cesena andranno 2,2 milioni di euro. A Roncofreddo proseguiranno i lavori di consolidamento del versante in località Montecodruzzo (700.000 euro) e a Cesenatico si interverrà con 1 milione e mezzo per gli espropri necessari a costruire una cassa di laminazione arginata a servizio del canale Madonnina.


Importante l’intervento previsto nel ravennate, a Castelbolognese e Solarolo, dove quasi 2 milioni 800 mila euro sono destinati alla messa in sicurezza del Canale dei Mulini, con la realizzazione di una cassa d’espansione.


Alla provincia di Rimini sono assegnati 2 milioni 250 mila euro per la sicurezza idraulica del centro storico di San Giovanni in Marignano (1 milione 600 mila euro) e adeguamento del tratto urbano del Torrente Uso fra la ex Statale 16 e la foce (650 mila euro).