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Vertenza Italpizza, azienda e sindacati diventano ottimisti: «Possibile accordo»


MODENA. Una raffica di commenti improntati all’ottimismo e caratterizzati da una certa soddisfazione all’indomani dell’incontro che giovedì si è tenuto nella sede di Legacoop per la vertenza Italpizza. Azienda e tre sindacati con comunicazioni distinte hanno apprezzato il lavoro comune anche se ieri davanti alla sede di Italpizza a San Donnino alcuni rappresentanti del sindacato Si Cobas, sia pure blandamente, hanno continuato le loro forme di protesta controllati dalle forze dell’ordine.



L’AZIENDA ITALPIZZA. «Abbiamo potuto apprezzare la disponibilità al dialogo – commenta Andrea Bondioli, consigliere delegato di Italpizza – e la ferma volontà di operare nell’interesse dei lavoratori e dell’azienda. Restiamo fiduciosi. Questo nuovo modello di relazioni sindacali, da tempo da noi auspicato, si inserisce nel progetto di sviluppo e piano industriale che vede l'azienda impegnata in cospicui investimenti sul territorio, acquisizioni e internazionalizzazione».



LA CGIL. «Attualmente ai 900 addetti delle due cooperative Evologica e Cofamo è applicato il contratto multiservizi che i sindacati contestano - ha affermato ieri Cgil - poichè non può essere applicato a chi fa attività di produzione alimentare e di logistica. Pur non essendo risolutivo, la Cgil considera l’incontro di giovedì un primo importante passo in quanto si sta lavorando su un’ipotesi proposta dalle organizzazioni sindacali in modo unitario. Al primo punto è stata posta la possibilità di re-integrare parte delle attività oggi in appalto, e conseguentemente anche dei lavoratori, all’interno dell’organizzazione aziendale di Italpizza. Ciò implicherebbe la conseguente applicazione in modo progressivo del contratto dell’industria alimentare. Per la logistica in capo alla cooperativa Cofamo, la proposta dei sindacati è di arrivare sempre in modo progressivo, sia nei tempi che nelle modalità, all’applicazione del contratto più appropriato merci-logistica, ad eccezione di quelle attività puramente di servizio a cui si continuerà ad applicare il contratto multiservizi. Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto che il cambio di contratto non sia causa di esuberi del personale».



CISL E UIL. «Siamo soddisfatti dei passi avanti compiuti - è la posizione di Cisl - perché porteranno già nell’immediato grossi benefici a tutti i lavoratori. Questo dimostra che contrattare serve. Speriamo nelle prossime settimane di presentare un buon contratto agli oltre mille dipendenti. L’azienda confermi l’investimento annunciato, aumenti l’occupazione e migliori, attraverso la trattativa sindacale, le condizioni contrattuali e normative dei lavoratori».



«L'introduzione del contratto nazionale degli alimentaristi - dice la Uil - per le attività pertinenti alla manipolazione del prodotto finale è un risultato che comincia a delinearsi concretamente e che premia l'impegno profuso da moltissimo tempo dalle categorie Uil interessate».



STEFANIA ASCARI. Il deputato del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ieri ha incontrato per circa due ore lavoratori delle cooperative Cofamo ed Evologica, appaltatrici del servizio, e i rappresentanti sindacali del Si Cobas. «Non tutto il sistema è malato - ha detto Ascari - ma in Emilia Romagna c’è una foresta di situazioni contrattuali che creano disparità, ineguaglianza e malessere. Non va bene che ci siano lavoratori di serie A e altri di serie B».



I prossimi appuntamenti sono fissati per lunedì 8 luglio con la convocazione delle parti in Comune a Modena alla presenza del sindaco per fare il punto della situazione e il 16 luglio per la ripresa della trattativa. —