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Pavullo, l’unione di 130 aziende fa realizzare la pista ciclabile intorno all’aeroporto


PAVULLO. «Quello che abbiamo realizzato è importante, ma lo è ancor di più la passione, il fuoco che ha bruciato dentro alle persone che l’hanno voluto». La sottolineatura di Adamo Venturelli, Ceo Vis, fotografa bene ciò che ha significato l’inaugurazione di ieri pomeriggio a Pavullo.



Dire che si tratta del terzo stralcio del percorso ciclopedonale intorno all’aeroporto rappresenterebbe il vero, ma solo la superficie della verità. In realtà quello che ha preso quota è uno spirito di squadra tra gli imprenditori locali che non ha eguali in provincia. «Ma forse anche in Italia - come ha sottolineato il presidente dell’Unione Pasini - quando mai abbiamo sentito di 130 imprenditori che si sono spontaneamente uniti per finanziare un progetto?». «Qui c’è il cuore dei pavullesi - ha rimarcato il sindaco Biolchini - il loro sapersi mobilitare per il bene comune». Erano 12 quelli che nel marzo 2017 lanciarono la sfida di fare insieme qualcosa per la collettività, non a caso ribattezzati “First Group”. Nel maggio 2018 erano diventati 65: insieme hanno creato i primi due stralci (1.154 metri) grazie anche ai terreni messi a disposizione da Gabriele Romani e Dante Minelli. Sull’onda dell’entusiasmo, un anno fa in una cena alla Trattoria Romani i 65 lanciarono un appello a unirsi a loro per continuare l’opera. Tanto ha potuto da farli raddoppiare, portando al risultato salutato ieri: altri 792 metri (posati dalla Canovi Costruzioni di Lama) dalla fornace a via Monte Grappa, con ai lati 110 faretti, installati dalla Pattarozzi & Boncompagni, che rendono la ciclopedonale fruibile anche di sera, con effetto molto suggestivo. Si vanno a unire allo storico tratto a U intorno alla pista (da 880 metri) rifatto in proprio da Vis e inaugurato a fine luglio.



«NON FERMIAMOCI»



«Così ora siamo all’80% dell’opera - ha detto Sergio Bazzani dello Studio Fundo, che assieme al figlio Gianmarco ha steso il progetto - ora ci mancano solo 730 metri per completare l’anello: se stiamo insieme, ce la faremo sicuramente».



«Veniamo da un anno non certo facile col Covid, ma sono sicuro che ci riusciremo, senza ombra di dubbio» ha garantito Massimo Bertoni di Vetemontana. E così hanno sottoscritto anche Marco Montecchi di Mecof e, tra le new entry del gruppo, Alessandro Lupi di Primamec e Giancarlo Lizzeri, pensionato milanese innamorato di Pavullo e a Pavullo, dato che sua moglie è di qui.



«Non è frequente in Italia il saper fare insieme e bene - ha detto Lizzeri - mantenete questo spirito e farete altre cose grandi». L’incontro si è tenuto nell’hangar dell’aeroporto (assistenza della Cri) e Venturelli ha rivolto il primo ringraziamento a Enac e all’Aeroclub per la collaborazione al buon esito. C’è la ciliegina sulla torta: poco dopo l’imbocco da via Monte Grappa è stata realizzata un’elegante rotonda funzionale all’innesto del quarto stralcio. Non era nel progetto iniziale: è nata anch’essa dall’entusiasmo. L’ha finanziata il Rotary Club Frignano su disegno di Alessandro Rovinalti, Ad di Rovinalti srl, che si è portato il progetto fin sotto l’ombrellone ad agosto per rispettare i tempi: «Ci tenevo a realizzare qualcosa di bello per il paese - ha sottolineato - perché la bellezza porta sempre altra bellezza». A fianco, due totem: uno con l’elenco dei donatori, l’altro con una frase che scolpisce lo spirito del gruppo. —

 


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