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Pavullo, focolaio al matrimonio: le nozze celebrate al borgo di Montebonello


PAVULLO . «Il virus può arrivare anche in questi piccoli centri, bisogna fare attenzione. Anche qui da noi, a Montebonello. Siamo in “quattro gatti”, ma questo ormai conta poco». Le parole Mario Baldoni, sassolese, ma nato nel piccolo borgo di Pavullo sono emblematiche. L’antica chiesa, con i suoi meravigliosi dipinti, ha ospitato il mese scorso il matrimonio che in dote ha portato qualcosa come sette contagi.





200 TAMPONI Oltre ai positivi, che comunque potrebbero non essere legati esclusivamente alla cerimonia, ci sono anche i 200 tamponi in corso d’opera. La macchina Ausl, infatti, è già partita e a Pavullo c’è chi dice che il “centro tamponi” in piazzale Falcone abbia ripreso le sue mansioni con un discreto via vai. Si diceva, però, di Montebonello dove si sono celebrate le nozze: «Nella parte alta, quella del borgo antico, saremo una cinquantina di persona. Il lockdown in centri così piccoli e immersi nella natura è trascorso in maniera differente rispetto a chi è costretto in città. Nessuno, infatti, è tra i contagiati. Eventuali rischi potrebbero, inevitabilmente, venire da fuori».



PARLA IL PARROCO  A presenziare alla cerimonia, celebrata da un collega diacono, don Carlo che di Montebonello è il parroco. L’esperto prete ha precisato: «Prima di tutto io sto bene e non ho mai avuto sintomi in questo periodo. Ci tengo, allo stesso tempo, a sottolineare che nella nostra bella chiesa vengono rispettate tutte le indicazioni previste dalla legge. Quindi mascherine, capienza ridotta e distanziamento sociale. Inoltre gli ambienti erano sanificati prima del matriomonio e pure dopo quando la cerimonia si è conclusa». E in effetti le parole di don Carlo sono confermate dai fatti. All’interno della chiesa le indicazioni non mancano, anzi. Ci sono le etichette che specificano dove sedersi e dove no, ci sono i percorsi da tenere quando ci si muove per la chiesa. Inoltre la capienza è stata ulteriormente ridotta con la “chiusura” di alcuni banchi. Insomma, all’interno le persone potevano essere al massimo una quarantina: «Ed infatti alla cerimonia religiosa non hanno partecipato in tanti invitati», chiude il parroco di Montebonello.



 


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