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Nasce “Modena Zerosei” per qualificare l’educazione

Modena punta su un sistema integrato per rilanciare la centralità dell’educazione della fascia 0-6 anni. Si chiamerà appunto “Modena Zerosei” il sistema educativo integrato per i bambini e le bambine che vuole raccogliere tutti i soggetti che operano nel campo educativo in una prospettiva comune di sostenibilità, qualità ed innovazione. Un sistema integrato in cui il Comune mantiene un importante ruolo di gestione e, soprattutto, ha una funzione centrale di governance e un ruolo importante lo gioca la Fondazione Cresciamo su cui l’amministrazione comunale investe riconoscendone le potenzialità d’innovazione e sperimentazione, e in cui confluiranno due servizi nido dalla gestione comunale, consentendo in tal modo di diventare un punto di riferimento per la realizzazione dei Poli 0-6.


Lo ha deciso la Giunta comunale martedì 12 maggio deliberando di dare avvio al percorso partecipato con tutti i soggetti del sistema educativo e formativo cittadino, di cui fanno parte anche le famiglie, per la realizzazione del sistema integrato “Modena Zerosei”, oltre che alle azioni finalizzate allo sviluppo della Fondazione Cresciamo e a ridefinirne l’assetto organizzativo. La realizzazione di “Modena Zerosei” sarà successivamente anche oggetto di un atto di indirizzo del Consiglio comunale.


“Abbiamo più volte ribadito – afferma l’assessora Grazia Baracchi – che il nostro obiettivo è ampliare e migliorare l’offerta, sulla base delle nuove richieste delle famiglie, in particolare per la fascia 0-3 anni. E nonostante il difficile quadro economico causato dall’emergenza sanitaria e i vincoli nelle assunzioni del personale, ribadiamo tale necessità creando le condizioni per aumentare di una ventina i posti nido già dall’anno educativo che inizia a settembre, a fronte di un andamento delle domande che sul territorio di Modena non appare in calo. Il bando si chiuderà, infatti, solo il 18 maggio e il numero di domande arrivate a tutt’oggi, in linea con gli altri anni, supera già il numero di posti attualmente disponibili”.


Perseguendo la strada di valorizzare e far crescere la Fondazione Cresciamo all’interno di un sistema integrato, inoltre, l’assessora Baracchi aggiunge: “Nell’ambito dei vincoli sul personale degli enti locali, vogliamo anche superare il tema della precarietà lavorativa. Di fronte ai pensionamenti e pur facendo i conti con le incognite di un decreto ancora non pubblicato, il Comune ha in programma una decina di assunzioni nell’area scuola, con una particolare attenzione per il coordinamento pedagogico e la possibile stabilizzazione del personale che ne ha i requisiti, mentre altre assunzioni a tempo indeterminato potranno essere realizzate dalla Fondazione Cresciamo. Intendiamo inoltre sviluppare un’idea più compiuta e ampia di politiche pubbliche e una definizione fortemente inclusiva di spazio pubblico in cui queste politiche si concretizzano. Al Comune, accanto alla funzione di gestione diretta, spettano appunto le competenze del coordinamento pedagogico in collaborazione con gli altri gestori e il coordinamento della programmazione dell’offerta formativa”.


Per l’assessora Baracchi l’obiettivo “è costruire un sistema integrato cittadino per l’infanzia che partendo dal patrimonio culturale, progettuale e pedagogico specifico dei servizi educativi comunali dell’intero segmento 0-6, sappia far convergere e valorizzare risorse, esperienze e capacità di tutte le componenti coinvolte nelle politiche educative, in cui per altro la funzione centrale del Comune diventa maggiore garanzia di qualità per tutti. Per realizzarlo – precisa – abbiamo delineato anche alcune azioni strategiche: la definizione di un percorso partecipato con i soggetti del sistema educativo; un coordinamento di tutti i gestori e un coordinamento pedagogico integrato”.


Il percorso partecipato è funzionale a sviluppare un osservatorio sui bisogni dell’infanzia e delle famiglie, a costruire piani per promuovere cultura dell’infanzia, elaborare proposte innovative, ricerche e sperimentazioni.

Il coordinamento dei gestori di servizi 0-6 dovrà affrontare in modo integrato le questioni relative a qualità, formazione, programmazione in relazione alle domande e ai progetti di sviluppo e innovazione di supporto al sistema.

Lo sviluppo del coordinamento pedagogico integrato intende valorizzare i coordinatori pedagogici per elaborare orientamenti comuni, strumenti, azioni per monitoraggio e verifica della qualità; definire piani formativi e di scambio delle esperienze orientate all’innovazione.

Nell’ambito di “Modena Zerosei” la Fondazione Cresciamo sarà un punto di riferimento per la realizzazione dei Poli 0-6 sviluppando progetti di Polo educativo e attivando servizi integrativi e di continuità educativa. Dovrà quindi definire un assetto organizzativo articolato, focalizzato sulle professionalità educative e attivare rapporti e convenzioni con Università e aziende educative di qualità. “Stiamo pensando a una Fondazione – conclude Baracchi – che lavori per la diffusione delle buone pratiche nell’intero sistema modenese e anche oltre; che possa svolgere un ruolo rinnovato e orientato al futuro centrato su solidarietà, innovazione, formazione e ricerca come una strategia per migliorare la vita delle bambine e dei bambini, delle famiglie e della comunità; una Fondazione che insieme all’amministrazione comunale, ai soggetti pubblici e privati del sistema educativo sviluppi scelte strategiche per la crescita inclusiva e innovativa”.


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