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Modena. Si finge la nuova colf e deruba una coppia Assalita un’anziana


MODENA. Senza scrupoli ma soprattutto vigliacchi. Questi ladri truffatori prendono di mira gli anziani, persone che solitamente per educazione sono ben disposte verso gli estranei e più facilmente inducibili quindi all’ascolto di tutte le fandonie, di tutte le storie che vengono propinate per arrivare poi a derubarli di soldi e gioielli.



Ma non solo: questi ladri infieriscono, si introducono non a caso nelle case di chi, per l’età o per altre sfortune, ha delle disabilità, ovvero difficoltà a deambulare, poco udito o poca vista. Spesso sono coppie che si aiutano a vicenda, che difendono con grande volontà la propria autonomia. È accaduto in via Capitani dove l’altro pomeriggio è entrata in azione una ladra truffatrice in un condominio.



«Hanno suonato dall’ingresso dello stabile. Io non ci sento bene, anzi ci sento molto poco. Ho aperto e ho detto di salire perché proprio quel giorno aspettavo una persona, una signora che doveva iniziare a fare delle pulizie da me e mio marito. E in effetti poi, davanti al mio portone di casa è apparsa una donna». Non era la colf, la donna delle pulizie che doveva presentarsi, ma una malintenzionata che, questa volta, non ha avuto neanche bisogno di inventarsi un’altra identità, fingersi un carabiniere o un tecnico di Hera. Le è bastato rispondere sì alla domanda “È lei la nuova signora delle pulizie?”.



«Questa donna italiana - prosegue l’anziana - è così entrata in casa e dopo un po’ che parlavamo ha iniziato a girare un po’ tutte le stanze. Doveva aver capito che io ci sento poco e che cammino con molta fatica, io d’altra parte credevo che iniziasse a visionare gli ambienti per capire il suo nuovo lavoro. Insomma, questa girava per la casa poi è entrata dove c’era mio marito, che era sul divano e stava riposando». Qui la ladra è entrata in azione.



«Ho visto che, nonostante mio marito dormisse, quella donna era come lo abbracciasse, lo sollevasse... Ho pensato facesse così per presentarsi, lo scuoteva un attimo per poter parlare anche con lui. Poi questa si è girata, e mi ha spostato, mi ha urtato per passare. Non sono caduta, ma quasi. E se ne è andata via». La ladra aveva raggiunto il suo scopo: era riuscita, nei suoi abbracci ad arrivare ad una tasca del marito dell’anziana e gli aveva sottratto il portafoglio. Volatilizzati i documenti e un centinaio d’euro. —