Modena.press

Tutte le notizie su Modena e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Modena, Emilia Romagna e dintorni via Rss

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

Modena. Privati, no al “fai da te”: serve l’ok del medico Costo base di 25 euro


MODENA .Via al piano regionale sui test sierologici, che consentono di individuare la presenza degli anticorpi del Coronavirus. La Regione ha dunque confermato il “no” al fai da te per i privati cittadini, che potranno sottoporsi al test solo con prescrizione medica e a pagamento; a carico del sistema sanitario rimane invece il costo dell’eventuale tampone di verifica di positività.



Solo il medico di fiducia, infatti, può valutare l’appropriatezza dell’esame - che deve essere richiesto dal paziente senza presentarsi in ambulatorio, ma telefonicamente - e quindi decidere l’effettiva necessità di effettuare il test ed il momento opportuno. In questo caso il cittadino entrerà in un percorso strettamente regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico, a tutela e garanzia della sicurezza come è stato sin da inizio emergenza. E se il test sarà positivo, scatterà da subito l’isolamento precauzionale, in attesa dell’effettuazione del tampone oro-faringeo di verifica, a cura del Servizio sanitario regionale.



E’ inoltre prevista entro fine mese l’implementazione dei laboratori privati autorizzati dalla Regione, attualmente 40, con l’autorizzazione ad operare per tutte le strutture valutate positivamente. Pe r quanto riguarda la provincia di Modena, i laboratori autorizzati sono cinque: si tratta dal Laboratorio analisi Test, del Laboratorio Curie srl e del Laboratorio Cam di Modena, del Laboratorio analisi Cromaton di Vignola e del Poliambulatorio privato Gamma di Carpi.



La giunta regionale ha indicato un costo di riferimento medio di 25 euro per tutte le tipologie di test effettuati (rapido, standard Igc e standard Igm): su questo la Regione si impegna ad assicurare un monitoraggio costante per individuare e denunciare eventuali episodi e andamenti speculativi. Per quanto riguarda le imprese, il piano conferma la massima semplificazione burocratica: i datori di lavoro che volontariamente decidono di effettuare lo screening sierologico sui propri dipendenti devono semplicemente comunicare alla Regione l’avvio del programma. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


Modena.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza