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Modena. Policlinico, si cambia: ecco come sarà il polo per mamme e bambini






MODENA. La sperimentazione è finita con anticipo. Baggiovara e Policlinico dal primo gennaio scorso sono ufficialmente una cosa sola. Il difficile viene adesso, perchè la sfida per mantenere ad alto livello il secondo polo ospedaliero della regione dopo Bologna è complessa giorno dopo giorno: «C’è stata grande collaborazione - spiega il direttore generale Ivan Trenti - per cercare di evitare doppioni e sovrapposizioni e dare a tutti innovazione, al Policlinico e a Baggiovara. Un percorso che ha coinvolto non solo il personale medico, ma tutti i nostri quattromila dipendenti, ognuno nel loro ambito».



E dopo l’inaugurazione della sala ibrida a Baggiovara, invidiata da mezza Italia, anche per il Policlinico è tempo di bilanci e... rilanci.



«Cantieri se ne vedono ancora qui al Policlinico - spiega Trenti - ma li chiuderemo gradualmente nei prossimi mesi: abbiamo già inaugurato 9mila dei 25mila metri quadrati di cantiere. I primi di marzo li completeremo ed entro giugno avremo la chiusura totale dei cantieri di tutti e cinque i lotti partiti nel 2015 con il consolidamento della struttura messa in crisi dal terremoto ».



Sistemata, quindi, la parte storica e visti i pareggi di bilancio previsti anche per il 2019, si può dare vita agli investimenti.



«Finalmente partirà la costruzione del nuovo comparto materno-infantile. Nel 2019 parte la gara da 28 milioni di euro per i sedicimila metri quadrati che saranno in uno stabile tutto nuovo collegato con il monoblocco per superare la logica dei padiglioni», continua il direttore generale.



Il nuovo edificio si svilupperà su cinque livelli: l’accoglienza sarà al livello zero e al piano rialzato inizierà il percorso interamente dedicato alla madre con l’accettazione ostetrica e il pronto soccorso ostetrico collegati al pronto soccorso generale e all’area ambulatoriale. Allo stesso piano si svilupperà il blocco travaglio-parto in continuità con il blocco operatorio dell’ospedale, dotato anche di due sale operatorie dedicate, più una ulteriore riservata al servizio di procreazione medicalmente assistita.



Il secondo livello, che coinciderà con il primo piano, sarà interamente dedicato al bambino con la degenza di chirurgia pediatrica, la neonatologia e l’area ambulatoriale dedicata. Poi, salendo, al terzo livello la degenza ostetrica, al quarto gli ambulatori e la degenza della procreazione assistita, oltre ai laboratori e agli spazi tecnici.



La realizzazione di quest’opera si completerà nel 2021: «Così potremmo dire di avere un Policlinico completo, perchè con la liberazione del sesto piano dove ora c’è l’ostetricia e del settimo piano dove c’è la neonatologia, faremo rientrare le discipline negli altri padiglioni allargando il Centro Oncologico Modenese che era diventato piuttosto angusto per il numero dei pazienti: non è aumentato il numero di persone che si ammalano, ma è aumentata l’aspettativa di vita di questi pazienti. Il Com prenderà gli spazi che attualmente erano della Pneumologia e della Medicina, che hanno appena completato i traslochi. Tutto questo, entro l’anno, ci permetterà anche di smobilitare definitivamente la nostra presenza ai poliambulatori». —