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Modena «Niente rimborsi Seta Così noi pensionati veniamo discriminati»

Non c’è rimborso per gli anziani? È la scoperta che ha fatto adirare (e penare) un pensionato modenese. L’uomo, 74 anni, era solito percorrere la tratta Modena-Correggio prima del lockdown. Titolare di un abbonamento annuale Seta, non l’ha potuto sfruttare pienamente da febbraio in avanti. «Con l’arrivo del Coronavirus non ho girato - racconta il 74enne - e così non ho usato l’abbonamento». Una volta pubblicate le linee guida per i rimborsi, ha voluto farne richiesta. «Ho compilato tutta la documentazione che volevano - prosegue il pensionato - ma mi è stato risposto che per i pensionati non è previsto il rimborso. Le richieste le possono fare gli studenti e i lavoratori, i pensionati no». Una distinzione non da poco. Secondo i dati di Modena Statistiche (aggiornati al primo gennaio scorso), in tutta la provincia 162.509 persone hanno spento almeno 65 candeline. Un traguardo che consente in tempi normali di avere agevolazioni su biglietti e abbonamenti. Un ostacolo quando si tratta però di ottenere un rimborso ritenuto sacrosanto dal pensionato modenese che ha segnalato la vicenda. Certo, non tutti gli oltre 162mila over 65 della provincia sono abbonati Seta. Non tutti sono nemmeno pensionati. Grazie a “Quota 100”, vi sono ex lavoratori che ancora non hanno raggiunto i 65 anni. Il modenese non s’è dato per vinto. «Dopo aver mandato una mail ho chiesto di parlare con un impiegato - racconta - ma ti tengono per 10-15 minuti al telefono, ti “filtrano” e poi si chiude la comunicazione. Sono andato di nuovo sul sito per ottenere un appuntamento. Te lo danno alle calende greche. Alla fine, si scopre che i pensionati non hanno diritto al rimborso. Perché gli studenti sì e i pensionati no? Anche se fosse un rimborso di dieci euro è una questione di principio: rimborsano persino i biglietti…». La domanda è stata posta a Seta. La risposta ufficiale è che l’azienda applica la normativa regionale. Da qui il rimando alla delibera dell’Emilia Romagna sui rimborsi legati alla pandemia. Sul sito della Regione si specifica che tali rimborsi valgono sia per i biglietti sia per gli abbonamenti. Possono però presentare la richiesta per gli abbonamenti «gli studenti e i lavoratori-pendolari». Tale distinzione è legata a due archi temporali: «il periodo 23 febbraio-3 giugno 2020 e 8-marzo-17 maggio 2020». Seguono i modi per presentare la richiesta. Dopo le sanzioni per i biglietti non annullati a penna, un nuovo caso di «dura lex, sed lex» a bordo.




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