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Modena, «Mobilità, non torniamo ai vecchi modelli: subito una rete di emergenza»


MODENA. Governare e indirizzare la nuova domanda di mobilità individuale nata dall’emergenza e dalle disposizioni governative, creare una rete di mobilità di emergenza che consenta di muoversi in sicurezza senza auto, seguire l’esempio delle più importanti realtà europee che stanno facendo scelte in direzione della mobilità sostenibile, pianificare uno spostamento della domanda dall’automobile alla bicicletta e agli spostamenti a piedi. Allo stesso tempo, portare avanti il lavoro avviato da giunta e Consiglio comunale sulle dorsali cittadine, mettere in campo una collaborazione tra pubblico e privato per realizzare in tempi brevi questa rete di emergenza, e infine mettere in campo un nuovo patto per impedire che la ripresa coincida con il ripristino del vecchio modello di funzionamento urbano. Obiettivi ambiziosi, ma non irraggiungibili: a porli, con una lettera che nei giorni scorsi è stata consegnata al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi, è stato un gruppo di tre “tecnici” modenesi che si è posto il problema di come rimodulare il sistema della mobilità urbana da subito, ovvero per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. A firmare il documento - sostenuto anche dalla Federazione ambiente e bicicletta di Modena, Medici per l’ambiente, Fridaysforfuture Modena e Ingegneria senza frontiere - sono stati Federico Zanfi, architetto e docente di urbanistica al Politecnico di Milano, Luca Lombroso, meteorologo Ampro e divulgatore ambientale, e Matteo Agnoletto, architetto e docente di composizione architettonica all’Università di Bologna. Un documento in sette punti, dunque, che rappresenta una “Proposta per innovare la mobilità urbana modenese nella Fase 2 mediante la realizzazione rapida ed economica di dorsali ciclabili di emergenza”. Nel primo punto, si premette che «ci attende una fase di convivenza con il virus presumibilmente lunga e di cui non è oggi possibile mettere a fuoco tutte le caratteristiche. Ciò avrà ricadute importanti sull’organizzazione della mobilità urbana - continuano i tre tecnici nel documento - poiché la capacità dei sistemi di trasporto pubblico locale sarà fortemente limitata dalle disposizioni di prevenzione sanitaria. Se la domanda di mobilità individuale che ne deriverà non sarà governata e indirizzata, concorrerà rapidamente a generare livelli di congestione, incidentalità e insalubrità nelle nostre città e nei nostri territori urbanizzati maggiori di quelli precedenti all’emergenza». Il secondo punto chiede dunque la nascita di una rete di mobilità di emergenza «che consenta di muoversi in sicurezza in città senza automobile, cioè camminando, pedalando o impiegando altri dispositivi di micromobilità quali monopattini o deambulatori». Il terzo punto inquadra lo scenario nazionale ed europeo, ricordando che «il ministro delle Infrastrutture ha annunciato un ventaglio di misure che vanno nella direzione di incentivare scelte modali più sostenibili dal punto di vista sanitario e ambientale, e diverse città si sono già mobilitate entro tale prospettiva». I tre tecnici fanno quindi notare che la situazione modenese è molto diversa, perché «l’automobile privata costituisce la modalità di movimento prevalente (oltre i due terzi degli spostamenti giornalieri), anche per distanze brevi (il 45% dei tragitti compiuti in auto nell’area urbana non supera i 2,5 km). E’ dunque urgente pianificare e agevolare uno spostamento della domanda oggi rivolta all’automobile verso soluzioni di mobilità più attive e sostenibili sul modello della rete di mobilità di emergenza». Al quinto punto si invita quindi l’amministrazione ad utilizzare le dorsali cittadine come «prospettiva di reinfrastrutturazione estesa all’intera città: proponiamo di riflettere su una prospettiva d’azione più sistemica e ambiziosa - si legge ancora nel documento - e di considerare la ripresa che ci attende come l’occasione storica per anticipare mediante soluzioni leggere un sistema di mobilità alternativo all’automobile». —



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