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Modena, metano, la giungla dei prezzi: «E pensare che dovevamo risparmiare...»


MODENA. Avete un’auto a metano? Questo articolo forse vi farà risparmiare una caccia al tesoro…e anche qualche euro. Nei panni di un automobilista che debba fare il pieno abbiamo gironzolato, negli scorsi dieci giorni, a Modena e dintorni per capire come il mercato sta rispondendo all’aumento del prezzo di questo carburante, in qualche caso arrivato a superare quello della benzina.



RADDOPPIO DI PREZZO. Sul Canaletto sotto l’insegna Esso si trova una grande stazione di servizio con lavaggio annesso e un grande silos (ce ne sono due in tutta la provincia) che eroga metano liquido. Gerardo Ciaravolo serve un cliente arrivato con una Skoda Octavia. L’erogatore indica 1,899 euro per chilo. Era 1,19 un mese fa. «Il Gpl è più accessibile, costa 0,789 al litro, qui l’aumento – dice – c’è stato ma di pochi centesimi». Andrea Minichiello è il proprietario della Skoda. «In un mese il metano è raddoppiato, prima spendevo 12 euro per il pieno, mentre di recente sono 19.62. Lo abbiamo scelto per risparmiare e per l’ambiente ma così…».



I COSTI PER CHI GIRA. Alì è alla guida del camion bianco che si sta rifornendo di gas naturale liquefatto. Ogni giorno va da Bologna a Milano con un carico di alimentari. Ci mostra lo scontrino, 231 euro. Fino a poco tempo prima erano 120. «Io sono dipendente ma pensate al padroncino che paga lui questo conto…».



In via Vignolese, a Collegarola, c’è un distributore che eroga solo metano. “Facendo i conti abbiamo visto che invece di 480 auto ne abbiamo servite 380, cento di meno». Qui un chilo di metano costa 1,499 euro, significa spendere 7 euro in più dei soliti 11-12 per un pieno di una Panda.



IMBARAZZANTE. «Tutto è successo dopo il primo ottobre – afferma un cliente che sta aspettando, Michele Nuzzo – È una cosa imbarazzante, questo aumento del metano vuole dire 250 euro in più di spesa l’anno».



Giuseppe Pestillo e Carlo Santilli sono i responsabili dell’impianto, aperto da 22 anni. «Finché non ci si allinea tutti ci saranno discrepanze e non finiranno gli aumenti. I clienti si lamentano ma anche noi subiamo questa situazione».



Confesercenti spiega che i gestori degli impianti guadagnano appena 3 centesimi al chilo sul metano in ogni caso; e se si eroga meno gas si guadagna di conseguenza in misura minore. In un distributore della provincia reggiana, afferma Federconsumatori, si è arrivati anche a 2,266 euro al chilo. E così calano i clienti.



C’è però chi i prezzi riesce a mantenerli sotto la soglia (anche psicologica) dell’euro al chilo. A Modena in via Leonardo da Vinci il display della stazione gestita da Franco Giberti indica 99 centesimi (e qui l’aumento della clientela si è notato) e lo stesso indica quello dell’Agip della Me.Tra su via Ancora a Sassuolo, che fa anche servizio con i carri bombolai. In via Giardini, alla Grazi Petroli, tra Saliceta e Baggiovara, il metano costa invece 1,299 al chilo, il Gpl 0,789. «E dopo il gas per autotrazione ci saranno aumenti delle bollette di casa; si dice che ad aprile arriveremo tutti a due euro al chilo – ci spiega una donna – Anche chi ora mantiene bassi i prezzi li farà presto salire, dipende dalla scadenza dei contratti di acquisto».



E ORA IL GAS. Di questo tema ci parla Stefano Franciosi, titolare della Me.Tra e che è anche il vicepresidente nazionale della Federmetano. Suo padre aprì il primo impianto modenese in via Emilia Est nel 1952. «Non abbiamo ancora applicato del tutto gli aumenti del gas dal primo ottobre ma prima o poi anche noi alzeremo il prezzo alla pompa. Pensi che la molecola del metano costa l’800% in più rispetto al settembre 2020, con l’impennata in primavera, mentre la liberalizzazione del mercato è dell’anno scorso».



Franciosi ci parla di oneri di trasporto dei metanodotti, di imposte specifiche, dell’Iva al 22% e delle diverse scadenze dei contratti di acquisto del gas per ogni gestore. «Il prezzo dovrebbe aumentare almeno fino a dicembre – conclude – e poi fermarsi». Lo sperano in molti. Lo stesso Franciosi ci segnala che comunque un chilo di metano equivale a 2,25 litri di Gpl, 1,58 di benzina e 1,40 di gasolio. A livello nazionale il 3% del carburante consumato per alimentare i veicoli è metano. In provincia si stimano in decine di migliaia i mezzi che lo usano; anche quelli del trasporto pubblico ad esempio. L’Emilia Romagna, dati Federconsumatori, è la regione dove sono più diffuse le autovetture così alimentate, con circa un quarto delle 980.000 complessive circolanti in Italia.



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