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Modena, la Cassazione: è vietato entrare in auto nella Ztl se il miniticket è scaduto






Modena. Abitare in centro non dà il permesso di accedere in auto nella Ztl se non si è pagato il miniticket: sono due aspetti collegati. Una modenese si era infatti rivolta alla Cassazione lamentando che «non pagare il miniticket non rende invalido il permesso Ztl ma costituisce solo un inadempimento contrattuale». Perciò, sostiene il suo avvocato, «il Comune di Modena non avrebbe potuto contestare l’accesso non autorizzato ma soltanto pretendere il pagamento del corrispettivo annuale dovuto con eventuali interessi e sanzioni». Ma la Cassazione risponde che non è così. Il Codice della Strada parla chiaro - scrive la Suprema Corte civile - l’ingresso in zona Ztl, se previsto dal Comune, è subordinato al pagamento della somma chiesta. Il pagamento del miniticket non è «l’adempimento di un’obbligazione indipendente rispetto al rilascio del permesso che sarebbe subordinato al solo requisito della residenza all’interno dello Ztl». I due aspetti sono collegati proprio dal Codice della Strada: all’articolo 7 si legge che il Comune ha la «facoltà di subordinare l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore all’interno delle Ztl, anche a pagamento di una somma». Con questa sentenza la Cassazione mette un punto chiaro sulla controversa questione del rapporto tra Ztl e miniticket che a Modena ha ingenerato non solo confusione e ricorsi ma rabbia, quando non veniva segnalata la scadenza del rinnovo e arrivavano raffiche di multe uguali per ogni entrata e uscita in auto dal centro storico.



È il caso della modenese arrivata fino alla Suprema Corte per non aver pagato il miniticket - colpa di una dimenticanza - nel marzo 2014: subito dopo ha ricevuto un valanga di multe uguali. Il giudice di pace aveva accolto il suo ricorso ma solo per la continuazione delle multe. I suoi reclami successivi sono stati respinti dallo stesso giudice. E così è avvenuto fino alla Cassazione. La modenese residente in centro sosteneva di non aver avuto segnalazione del pagamento: i giudici di Roma ribattono che proprio il mancato annuncio per due anni avrebbe dovuto insospettirla e spingerla a regolarizzarsi. E non accettano la tesi secondo la quale il mancato pagamento è indipendente dall’accesso al centro. —