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Modena. Il sindaco e la cena tra canti e balli Galvani: «Rispettate tutte le regole»

Gabriele Farina

«Abbiamo organizzato l’evento nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza». Fabio Galvani scuote le scarpe ed estrae sassi pesanti come macigni. L’imprenditore respinge le critiche ricevute dalla Lega senza mai citarla. D’altronde, lo stesso Carroccio non aveva espressamente attaccato Ness1Escluso, il fiore all’occhiello promosso da Galvani ormai da cinque anni. Sia l’imprenditore sia il consigliere leghista Alberto Bosi concordano su un punto: la presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli alla festa organizzata sabato sera da Ness1Escluso. Le prospettive appaiono ben distanti. «Nel corso della serata, il sindaco di Modena ci ha fatto una piacevole sorpresa - ribadisce Galvani - passando a salutarci al termine di un impegno istituzionale casualmente vicino al luogo della nostra cena. Il sindaco è rimasto un quarto d’ora. Da imprenditore modenese che ha deciso di investire un po’ delle sue risorse e del suo tempo per un’attività sociale, sono stato onorato dalla sua visita: un segnale di vicinanza e sensibilità per la nostra attività». Ben altri i toni adoperati da Bosi. «Ci sentiamo presi in giro da un primo cittadino che - di nome e di fatto - dovrebbe essere da esempio per tutti e che in realtà ha dimostrato la sua più totale ipocrisia - attacca il consigliere leghista - predicando regole che lui stesso ha violato alla prima occasione. Un sindaco che non rispetta le sue stesse regole che sindaco è? Vedendo queste immagini cosa dovremmo pensare se non che è un pessimo esempio per la comunità che lo ha eletto? Siamo veramente senza parole». Sullo svolgimento della serata si notano più punti di contrasto che di contatto. «Abbiamo organizzato l’evento nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza - assicura Galvani - La cena si è svolta all’aperto (solo due tavoli erano all’interno), i partecipanti erano in possesso di green pass, camerieri e staff hanno regolarmente indossato la mascherina di protezione individuale. Ad accompagnare la cena, era presente un cantante con piano bar (ovviamente all’aperto), i partecipanti sono rimasti a sedere o comunque nei pressi dei loro tavoli e tantomeno non c’era nessuna zona comune dedicata al ballo». Il punto di vista del Carroccio è diametralmente opposto, quasi dantesco al confronto. «Dopo tutte le parole spese sul tema, dopo tutte le limitazioni imposte alla comunità (anche per poter lavorare), dopo tutti i sacrifici chiesti ai modenesi, ecco che inizia a girare sui social il video incriminante del Sindaco che ad una cena ride, scherza, canta e balla - l’invettiva di Bosi - rigorosamente senza mascherina e nel pieno di una bolgia festante. Non possiamo accettarlo». Le strade appaiono ben lontane sul versante degli scenari futuri. Galvani rivendica l’importanza della raccolta fondi, alla base dell’evento di sabato. È l’aspetto su cui l’imprenditore insiste di più, discostandosi dalle critiche. «Sono sinceramente dispiaciuto per le spiacevoli polemiche che ho letto in queste ore», la linea di Galvani. L’obiettivo è dare la possibilità a oltre cento persone con disabilità cognitive di fare sport in modo gratuito nel progetto valorizzato quest’anno anche da Javier Zanetti, bandiera dell’Inter. Il Carroccio domanda invece le scuse di Muzzarelli.

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