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Modena, finalmente svuotata la palude delle zanzare all’ex Manfredini


MODENA. È bastata una semplice pompa aspiratrice, anche di piccole dimensioni: un motore e due tubi. Così, da ieri mattina, la palude delle zanzare dell’ex Manfredini, dopo sei mesi di ripetuti appelli, finalmente è stata svuotata. «Non se ne poteva veramente più», era questo il ritornello dei residenti che ieri mattina, appena visto il movimento per i lavori, hanno cominciato a fare domande, quasi increduli di fronte ad una situazione che finalmente si stava risolvendo.



Sono iniziati così i lavori tanto attesi quanto semplici, almeno ad una prima occhiata, in via Monsignor della Valle: due tubi che confluiscono in un tombino della rete fognaria di Modena, messa certamente a dura prova dalle migliaia di litri d’acqua accumulati nel fossato dell’ex bunker del Banco San Geminiano e San Prospero, oggi di proprietà di Numeria Sgr.



D’altra parte il Comune era stato piuttosto chiaro: dieci giorni di tempo, a partire da giovedì 3 ottobre, per provvedere alla rimozione dei copiosi ristagni d’acqua e adottare tutti gli altri interventi necessari alla completa sicurezza dell’area.



Dopo aver ricordato gli esposti e le richieste d’intervento dei residenti, l’attività di controllo svolta alla Polizia municipale nel quartiere (84 specifici servizi mirati al presidio dell’area e otto sopralluoghi con altrettante segnalazioni per la presenza di frequentatori abusivi), la diffida del 2018 e gli interventi successivi, fino ai sopralluoghi con i tecnici dell’Asl e dell’Ambiente effettuati in luglio e a fine agosto, l’ordinanza affermava che “sussiste la reale necessità di contrastare tale fenomeno di degrado e insicurezza” e ci siano quindi le “condizioni di contingibilità strettamente correlate alle peculiarità di tempo e di luogo che caratterizzano il protrarsi di un reale aggravamento della situazione di degrado, incuria e pericolo potenziale”».



Ora resta la parte più difficile della vicenda: evitare il degrado continuo di questa struttura di cemento armato che ormai è in stato di totale abbandono e, come hanno fatto notare i residenti, spesso è stata anche violata.



Fino ad ora i progetto di recupero e di riqualificazione che erano stati ventilati nel corso degli anni non si sono mai concretizzati. —









 


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