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Modena, chef Bottura e Lara Gilmore «Ecco Casa Maria Luigia»


MODENA. L'arrivo della primavera porterà con sè anche una grande novità per il mondo dell'hôtellerie modenese: l'apertura del bed and breakfast firmato da Massimo Bottura e da sua moglie Lara Gilmore. “Casa Maria Luigia” (chiamata così in onore della mamma dello chef) ha finalmente preso vita a San Damaso ed è pronta ad accogliere i propri selezionatissimi ospiti. In un lungo reportage sul Wall Street Journal Magazine (unico ad avere accesso, lo scorso dicembre, alla struttura durante un evento privato come il compleanno di Alberto Galassi, ceo di Ferretti Group e marito di Antonella Ferrari, la nipote del Drake) la coppia ha raccontato la nascita di questa "visione" che si è concretizzata nel restauro di un'ottocentesca villa di campagna che era in rovina, il cui ultimo proprietario è stato Luigi Magelli, trasformatasi ora in una tenuta da sogno dove sentirsi coccolati ed immersi in un'esperienza sensoriale a 360°, tra eccellenze gastronomiche e rari pezzi di arte moderna firmati Matthew Barney, Ai Weiwei, Tracey Emin e Andy Warhol.





Dodici stanze su dodici acri, Casa Maria Luigia è stata soprattutto la creatura di Lara, che ha seguito personalmente, coadiuvata da un tream di amici designer, i lavori di recupero degli ambienti e del parco che circonda la tenuta, che conta anche un campo da tennis, una piscina e un giardino con sculture.



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Tante le stanze dedicate al relax dove, circondati da installazioni al neon ed eccentriche creazioni delle avanguardie artistiche, si può accedere ad una più unica che rara collezione di vinili (soprattutto jazz, il genere musicale preferito da Bottura) da ascoltare comodamente spaparanzati sul divano extra di Lissoni o accoccolati nella poltrona a pois disegnata da Alessandro Medini a sfogliare riviste e libri d'arte, moda, cultura e design.



L'idea è quella di far sentire gli ospiti coccolati anche durante le uggiose giornate autunnali o nei lunghi inverni padani. Di fronte all'edificio principale di tre piani più un'altana, si trova la casa delle carrozze, o più semplicemente la dépendance del custode, trasformata in uno spazio per eventi nella quale campeggiano le stampe di Damien Hirst della serie “The Last Supper”, è circondata da un laghetto e dall'orto con frutteto.



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Soggiornare qui avrà un costo di 450 euro a notte per una camera doppia, con possibilità di prenotare anche una cena degustazione da 10 portate all’Osteria Francescana.



Al proprio arrivo, i clienti troveranno ad aspettarli in camera una bottiglia di Lambrusco e scaglie di Parmigiano Reggiano, come cesto di benvenuto, per far respirare immediatamente l'atmosfera di una casa emiliana.



Il soggiorno include la colazione ovviamente a base di gnocco fritto, pancetta, ricotta e marmellata di ciliege, mentre per chi si sveglia con più appetito c'è pure il cotechino con zabaione caldo, e un pranzo leggero, entrambi serviti nella cucina abitabile. Massimo e Lara da tempo cullavano il sogno di "dare" a Modena una struttura alberghiera all'altezza della fama della città. In precedenza tentarono anche di rilevare il “Canalgrande”, dove si tenne il ricevimento per il loro matrimonio, ma la loro offerta non andò a buon fine. Ora il sogno è diventato realtà. —