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Modena, anziani nel mirino: ancora truffe e furti vicino agli ipermercati


MODENA. Gli assalti agli anziani in auto avvenuti a Ganaceto purtroppo non sono casi isolati. Ci sono altre vittime in città che sono finite nel mirino di ladri truffatori, magari meno aggressivi nella tecnica di quelli che per due volte, a distanza di pochi giorni, hanno colpito lungo strada Viazza, ma pur sempre efficaci.



I carabinieri, che hanno raccolto recentemente le denunce dei malcapitati, invitano alla prudenza e alla massima attenzione: è fondamentale effettuare alcuni piccoli accorgimenti, come il bloccare subito le portiere non appena si è saliti in auto, evitare i contatti con gli sconosciuti e mettere, se possibile, la borsetta nel baule assieme alla spesa, in una unica mossa. Recentemente infatti, come avevamo già raccontato meno di un mese fa, i malviventi hanno concentrato il loro terreno d’azione all'esterno degli iper e dei supermercati (Portali e Grandemilia in particolare) , arrivando a mettere a segno una decina di colpi in pochi giorni Proprio nell'ultima settimana sono almeno quattro le persone anziane che, una volta salite in auto e deposto spesa e borsa (o borsello) nell’abitacolo, si vedono bussare al finestrino oppure affiancare da un’altra auto nel parcheggio, prima che mettano in moro e si allontanino.



Un ladro chiede una informazione su una strada o un luogo e mentre chi è a bordo parla e viene distratto dalla conversazione, l’altro apre la portiera e arraffa la borsa o eventuali oggetti di valore. Tutto in pochi micidiali istanti. Insomma, ai ladri prima serve un contatto, poi mettono in pratica la loro abilità di borseggiatori.



Un ’altro tipo di “contatto” è quello cercato di recente da alcuni ladri a Modena Est, nella zona dell’edicola, bar Volpi e polisportiva dove è stata notata una squadra, di almeno quattro persone: due stavano vicino ad un furgone bianco, gli altri ad una Volkswagen, in attesa di una vittima, non necessariamente anziana. Una volta individuata, uno di questi si avvicina e con fare bonario e molto espansivo, quasi ad abbracciare, attacca: «Ciao, ma non ti ricordi? Sono l’amico di tuo figlio, avevo fatto dei lavoretti per lui in casa...». Una serie di fandonie per poi proporre “l’affare”: mostra una scatola con oggetti, probabilmente merce rubata, monili, orologi e chiede un po’ di soldi, in nome della vecchia amicizia. E c’è chi svuota il portafoglio. —



S.TO

 


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