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Modena Addio a Vasco Levoni del bar Fragola Corta il re dei panini


MODENA A 83 anni è scomparso Vasco Levoni, barista modenese molto conosciuto in città e soprattutto amato dalla sua clientela. Due mesi fa lo aveva colpito un’emorragia cerebrale mentre stava lavorando alla Fragola Corta, il suo locale in via Giardini 144 (zona Gallo). Dopo lunghe settimane di cure intensive, l’altro giorno è deceduto all’Hospice dell’ospedale di Castelfranco. Per un ultimo saluto oggi si può andare alla camera ardente di Castelfranco. Il funerale si terrà in forma privata; seguirà la cremazione.



«Era il 25 maggio - racconta Federica, la figlia che lavora al bar di famiglia - mio padre finisce di preparare uno dei suoi famosi panini, appoggia gli occhiali sulla vetrina del bancone e dice che si allontana un attimo. Ma cade a terra. Da quel momento non ha più ripreso conoscenza».



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Vasco Levoni apparteneva a una categoria speciale di gestori di locali pubblici: era amato non solo per le sue qualità di cuoco e creatore di panini ma soprattutto per la capacità di rapportarsi coi clienti creando un ambiente sempre accogliente e familiare, cercando sempre di favorire le persone e soprattutto di farle sentire a loro agio. La Fragola Corta è infatti un bar che per scelta ha sviluppato una sua filosofia dell’accoglienza: Vasco non ha mai voluto le “macchinette” o videopoker e ha invece sempre privilegiato i rapporti personali, che fossero racchiusi in un consiglio, una battuta, un proverbio in dialetto. In questo modo in 22 anni di attività la Fragola Corta è diventato un locale di riferimento per professionisti, sportivi e anche cuochi e chef modenesi. Tra questi Massimo Bottura che racconta addolorato: «Vasco era diverso dagli altri baristi. È davvero rarissima l’attenzione che mostrava per la qualità, quasi maniacale, dei prodotti che utilizzava per i suoi famosi panini. E poi era accogliente, un aspetto fondamentale per chi lavora in un locale. Non a caso lo chiamavamo l’“Alain Ducasse della Bassa”».



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Un modo di dire che accettava, anche se Vasco della Bassa non era, ma veniva dal centro di Modena. Nato nel novembre 1936 e cresciuto in piazza Mazzini, fin da ragazzo aiutò i genitori nella trattoria di famiglia, prima in via Scarpa e poi in via Santa Margherita. A 18 anni il padre lo convinse a frequentare un scuola alberghiera e Vasco scelse quella di Stresa per il prestigio e l’impostazione. Scuola che poi ha continuato anche a Modena avendo come compagni di corso ristoratori come Enrico Tartarini della Bianca e Loris del Boschetto. Poi l’ingresso nel mondo della ristorazione partendo da un hotel 5 stelle a Santa Margherita Ligure e tornando a Modena per i servizi al Palace Hotel di largo Garibaldi, come caposala al Gatto di Verde di San Venanzio e anche come direttore di sala al Mocambo di via Cantelli, il night club che poi diventerà lo Shilling’s Club. Nel frattempo si innamora di Morena, una ragazza di vent’anni più giovane alla quale resterà legato tutta la vita e che gli darà una figlia: Federica (oggi lavora con la madre nel bar). La coppia decide di cambiare strada e diventano titolari del Superbar del Gallo, in via Giardini. Poi 22 anni fa la svolta: cedono il Superbar, attraversano la strada e aprono la Fragola Corta, un bar che punta solo sulla qualità.



«Tanti ci chiedono perché Fragola Corta - spiega Federica - mio padre voleva un nome senza significato ma che restasse in mente. E c’è riuscito». —



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