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La nuova regolamentazione regionale in tempo di Covid

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Atti amministrativi

GIUNTA REGIONALE

Atto del Presidente DECRETO

Num. 82 del 17/05/2020 BOLOGNA



Il governatore della Giunta regionale


ORDINA

1. è obbligatorio l’uso delle mascherine nei locali aperti al

pubblico. Tale obbligo vige anche nei luoghi all’aperto

laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un

metro;

2. a decorrere dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto

tutte le misure limitative della circolazione all’interno

del territorio regionale;

3. a decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta

da parte dei Presidenti delle Regioni, dei Presidenti delle

Province o dei Sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai

Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di

fuori della Regione Emilia-Romagna, nei limiti della

provincia o del comune confinante, da parte di residenti in

province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e

altre Regioni;

4. a decorrere dal 18 maggio 2020 sono consentite le seguenti

attività:

– commercio al dettaglio in sede fissa, commercio su aree

pubbliche (mercati, posteggi fuori mercato e chioschi)

agenzie di servizi (a titolo di esempio, agenzie di viaggio

e agenzie immobiliari) nel rispetto delle indicazioni

tecniche e operative definite dallo specifico protocollo

regionale, allegato n. 1;

– servizi di somministrazione di alimenti e bevande ed

attività, anche artigianali, che prevedono l’asporto e il

consumo sul posto (a titolo esemplificativo bar, pub,

ristoranti, gelaterie, pasticcerie) nel rispetto delle

indicazioni tecniche e operative definite dallo specifico

protocollo regionale, allegato n. 2;

– servizi alla persona (barbieri, parrucchieri centri

estetici, centri tatuatori e piercing), nel rispetto delle

indicazioni tecniche e operative definite dallo specifico

protocollo regionale, allegato n. 3;

– attività ricettive alberghiere, nel rispetto delle

indicazioni tecniche e operative definite dallo specifico

protocollo regionale allegato n. 4;

– strutture ricettive all’aria aperta, nel rispetto delle

indicazioni tecniche e operative definite dallo specifico

protocollo regionale, allegato n. 5;

– attività di apertura al pubblico dei musei e degli altri

istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del

codice dei beni culturali e del paesaggio nel rispetto dei

principi contenuti nelle linee guida nazionali;

– tirocini extracurriculari a mercato, laddove il soggetto

promotore, quello ospitante e il tirocinante concordino sul

riavvio del tirocinio, ferma restando la possibilità di

avviare o proseguire il percorso formativo con modalità a

distanza; il tirocinio in presenza deve essere svolto, in

ogni caso, nel rispetto delle indicazioni tecniche e

operative definite nelle linee guida nazionali o nei

protocolli regionali previsti per il settore e per lo

specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività;

5. a decorrere dal 18 maggio è consentito l’accesso alle

spiagge libere e agli arenili;

6. a decorrere dal 18 maggio i servizi di trasporto pubblico

dovranno rimodulare l’offerta in considerazione della

riapertura di ulteriori attività produttive nel territorio

emiliano-romagnolo in funzione delle nuove prescrizioni

dettate dall’emergenza:

a. servizio ferroviario regionale: la programmazione dei

servizi deve adeguare l’offerta con un servizio a

cadenza almeno oraria sulle relazioni principali,

attestandosi sul valore del 70% dei servizi effettuati

nel periodo pre-emergenza, al fine di soddisfare

l’accessibilità e le esigenze di spostamento dei

lavoratori negli orari di maggior afflusso e a coloro

che operano nelle attività previste dalle disposizioni

vigenti;

b. servizio pubblico locale automobilistico: le Agenzie

locali per la mobilità, in accordo con le Società di

gestione, adeguano i servizi offerti in coerenza con la

domanda attesa, almeno con la programmazione estiva, e

coordinando nei servizi extraurbani aumenti di servizio

per particolari attrattori di poli produttivi, anche

attraverso ricognizioni sulla domanda potenziale, al

fine di garantire gli spostamenti dei lavoratori nelle

ore di punta e di maggior afflusso;

c. la rimodulazione graduale dell’offerta dei servizi

ferroviari e automobilistici, sarà costantemente

monitorato durante il periodo di attuazione, allo scopo

di garantire adeguati livelli di servizio proporzionati

alla domanda, anche attesa, e alle necessità di

accessibilità dei diversi territori;

d. le Società di trasporto ferroviario e automobilistiche

sono tenute all’applicazione di quanto previsto agli

Allegati 8 e 9 del DPCM del 26 aprile 2020 e alla

Circolare del Ministero della Salute del 29 aprile 2020

avente ad oggetto “Indicazioni per la rimodulazione

delle misure contenitive di fase 2 in relazione al

trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica

della ripresa del pendolarismo, nel contesto

dell’emergenza da SARS-COV-2”; in particolare, sono

tenute:

– alla sanificazione e all’igienizzazione dei locali e

dei mezzi di trasporto, che deve essere appropriata

e frequente, almeno una volta al giorno, deve

riguardare tutte le parti frequentate da viaggiatori

e/o lavoratori e deve essere effettuata con le

modalità definite dalle specifiche circolari del

Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di

Sanità;

– alla predisposizione delle necessarie comunicazioni

a bordo dei mezzi, anche mediante apposizione di

cartelli che indichino le corrette modalità di

comportamento dell’utenza;

– ad adottare, per il trasporto pubblico

automobilistico, possibili accorgimenti atti alla

separazione del posto di guida che ne permettano il

distanziamento fisico dai passeggeri per la

prevenzione e sicurezza dal contagio;

– a prevedere che la salita e la discesa dei

passeggeri dal mezzo avvenga secondo flussi

separati: la salita da una porta e la discesa

dall’altra porta, l’utilizzo di idonei tempi di

attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e

chi sale, anche eventualmente con un’apertura

differenziata delle porte; nelle more

dell’adeguamento di sicurezza per la postazione di

guida, nei mezzi dotati di due porte è consentita la

chiusura della porta anteriore, con separati flussi

prima in discesa e poi in salita dalla porta

posteriore, con idonei tempi di attesa, al fine di

garantire il distanziamento fisico; dovrà essere

fornita all’utenza la necessaria informazione sulle

modalità di esecuzione sia a terra che a bordo bus;

– all’adozione di misure organizzative finalizzate ad

evitare affollamenti e a limitare nella fase di

salita e di discesa dal mezzo di trasporto, negli

spostamenti all’interno delle stazioni, delle

autostazioni, nelle aree destinate alla sosta dei

passeggeri e durante l’attesa del mezzo di

trasporto, ogni possibile occasione di contatto,

garantendo il rispetto del distanziamento fisico

interpersonale richiesto;

– a garantire sugli autobus un numero massimo di

passeggeri, in modo da consentire il rispetto delle

norme sulla sicurezza. assicurando al contempo

accessibilità e sicurezza anche a persone con

difficoltà motorie;

– a confermare la sospensione della vendita a bordo

dei titoli di viaggio da parte degli autisti; i

passeggeri dovranno preferibilmente dotarsi del

titolo di viaggio prima della salita sul mezzo e le

società di trasporto, diffondendo opportuna

comunicazione, incentivano la vendita di biglietti

con sistemi telematici, on-line e self-service; ai

fini del contenimento dell’evasione tariffaria sono

effettuati i necessari controlli da parte delle

società di trasporto con applicazione delle sanzioni

amministrative come previste dalla LR 30/98;

e. Servizi di trasporto taxi e non di linea: oltre alle

previsioni di carattere generale per tutti i servizi di

trasporto pubblico, risulta opportuno che:

– il passeggero non occupi il posto disponibile

vicino al conducente;

– sui sedili posteriori, al fine di rispettare le

distanze di sicurezza, non siano trasportati,

distanziati il più possibile, più di due

passeggeri;

– nelle vetture omologate per il trasporto di sei o

più passeggeri siano replicati modelli che non

prevedano la presenza di più di due passeggeri per

ogni fila di sedili, fermo restando l’uso di

mascherine;

– le vetture siano dotate di paratie divisorie;

– il conducente indossi dispositivi di protezione

individuale;

– i servizi effettuati mediante taxi e noleggio con

conducente, a conferma di quanto definito

dall’Ordinanza n. 39 del 16 marzo 2020, che sono

svolti con modalità atte a garantire la prevenzione

del contagio degli operatori e degli utenti,

possano essere utilizzati anche per la consegna a

domicilio di beni di prima necessità; in questo

caso, il servizio comprende il ricevimento dei beni

presso il distributore / venditore, il carico e il

trasporto sulla vettura e il recapito dei beni al

richiedente il servizio; i Comuni, nell’ambito

della propria competenza, possono definire le

modalità operative e le tariffe di accesso del

servizio ovvero estendere le modalità operative e

le tariffe applicate al trasporto delle persone

anche alla modalità di trasporto qui autorizzata;

7. a decorrere dal 25 maggio 2020 sono consentite le seguenti

attività:

– stabilimenti balneari, nel rispetto delle indicazioni

tecniche e operative definite dallo specifico protocollo

regionale, allegato n. 6;

– attività sportiva di base e attività motoria, anche in

forma di allenamento collettivo di squadra, svolte presso

palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e

privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono

attività dirette al benessere attraverso l’esercizio

fisico, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale

e senza alcun assembramento, previa adozione di specifico

protocollo regionale e nel rispetto dei principi contenuti

nelle linee guida nazionali;

– attività corsistiche (a titolo di esempio, lingue

straniere, musica, fotografia, nautica), previa adozione di

specifico protocollo regionale e nel rispetto dei principi

contenuti nelle linee guida nazionali, fermo restando

quanto previsto nelle disposizioni nazionali in materia di

scuola, formazione e autoscuole;

– attività dei centri sociali, dei circoli culturali e

ricreativi, nel rispetto delle norme di distanziamento

sociale e senza alcun assembramento, previa adozione di

specifico protocollo regionale e nel rispetto dei principi

contenuti nelle linee guida nazionali;

– attività dei parchi tematici, parchi divertimento, e luna

park, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e

senza alcun assembramento, previa adozione di specifico

protocollo regionale e nel rispetto dei principi contenuti

nelle linee guida nazionali;

– attività ricettive extralberghiere e altre tipologie

ricettive, nel rispetto delle norme sul distanziamento

sociale e senza alcun assembramento, previa adozione di

specifico protocollo regionale; dette strutture possono

comunque esercitare l’attività dal 18 maggio 2020 nel

rispetto dei principi contenuti nelle linee guida

nazionali;

– a decorrere dall’ 8 giugno 2020 sono consentite le attività

dei centri estivi e per i minori di età superiore ad anni

tre, previa adozione di specifico protocollo regionale e nel

rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali;

8. le violazioni alla presente ordinanza, applicate ai sensi

dell’art. 4 del Decreto Legge n. 19/2020, sono accertate

dai soggetti di cui all’articolo 13 della L. n. 689/1981;

9. le disposizioni delle ordinanze approvate con propri

precedenti decreti n. 73 del 28 aprile, n. 74 del 30 aprile

e n. 75 del 6 maggio 2020 restano in vigore se non in

contrasto con quanto disposto con la presente ordinanza;

10.le disposizioni della presente ordinanza entrano in vigore

a far data dal 18 maggio 2020;

11.la presente ordinanza è pubblicata integralmente sul

Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna

Telematico ed è trasmessa al Presidente del Consiglio dei

Ministri, al Ministro della Salute ed è altresì notificata

ai Sindaci e ai Prefetti della Regione.

Stefano Bonaccini


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