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Ivan, l’astronauta russo che si diverte a spedire foto del Cimone dallo spazio


Lama. Di estimatori il Cimone e le sue piste ne hanno tanti, ma di sicuro non è mai capitato nella storia del comprensorio sciistico che arrivasse una citazione e soprattutto una foto che immortalasse il contesto dallo spazio. Nientemeno che dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), per mano dell’astronauta russo Ivan Vagner, che lunedì sul suo profilo Twitter ha postato l’istantanea della vetta più alta dell’Emilia Romagna tutta imbiancata e un’altra a inquadratura larga che mostra anche Sestola, Fanano, Pievepelago, il lago Santo, Fiumalbo, il crinale verso il Libro Aperto Lama Mocogno e tutto il tratto della Via Vandelli che dalla Santona arriva a San Pellegrino in Alpe. E ancora Frassinoro, Piandelagotti, la diga di Fontanaluccia e il versante reggiano da Morsiano e Civago fino al Cusna.



«C’è qualche snowboardista o sciatore tra i miei fan? Il Monte Cimone vi sta aspettando» ha scritto Ivan, che si è andato a informare sul posto: «Alto 2.165 metri, è nell’Appennino del nord, in Emilia Romagna - ha spiegato al mondo - oggi è un famoso comprensorio sciistico con 31 piste per una lunghezza di più di 50 km». Incredibile a pensarci.



Tanta attenzione, e pubblicità, l’Appennino la deve a un 44enne originario di Sassuolo e amante della nostra montagna tanto da essersi appena trasferito a Montecenere (Lama) nella casa di famiglia di sua moglie Grazia. Si chiama Riccardo Rossi, lavora come grafico (anche 3D), ed è un grande appassionato di fotografia e mountain bike. Ma soprattutto di astronomia, che l’ha calamitato dal 2005 portandolo a diventare socio e poi membro del direttivo dell’Isaa, l’Italian Space and Astronautics Association (www.isaa.it), nonché co-conduttore del podcast AstronautiCast (www.astronauticast.it), realtà entrambe rette senza fini di lucro, ma solo con la passione di un affiatato gruppo. Che ovviamente segue con fervore le imprese degli astronauti nello spazio, oggi spesso e volentieri raccontate da loro in prima persona sui social.



«BRAVO, HAI VINTO»



E c’è anche chi nel tempo libero si diletta da lassù a lanciare “geo-quiz” ai propri followers, postando immagini di un luogo della Terra dall’alto per vedere se viene riconosciuto, e in quanto tempo. Così il nostro cosmonauta russo 35enne, partito il 9 aprile scorso per la sua prima missione nello spazio che l’ha portato a lavorare per sei mesi sulla Iss per l’Expedition 63, in rientro domani. L’8 ottobre ha lanciato il suo ultimo quiz inquadrando le rocce e i monasteri di Meteora, in Grecia, patrimonio dell’Unesco.



Che in pochi minuti Riccardo ha riconosciuto, meritandosi da Ivan un bel: «Congratulazioni dalla Stazione Spaziale, hai fatto centro!». La maggior parte degli astronauti si limita a questo, Ivan però è solito andare oltre, promettendo al vincitore come regalo una foto spaziale di una località a sua scelta. E così ha fatto anche stavolta. «Non ci ho pensato un attimo, gli ho chiesto subito di fotografare il Cimone, a cui sono affezionatissimo: ci vado in cima tutte le estati» racconta Riccardo. Ivan è stato più che di parola: non solo gli ha fotografato il Cimone, ma ha fatto anche un secondo scatto allargato al contesto intorno, postando entrambi lunedì. Sicuramente sono stati presi tra sabato e domenica, approfittando della schiarita meteo che ha aperto il Cimone allo sguardo dal cielo. «Un po’ è stato favorito dalla neve caduta in questi giorni che ha reso il Cimone più riconoscibile dall’alto, tutto bianco - nota Riccardo - ma è stato veramente bravo nell’inquadratura e nel fermo immagine. Perché per quanto possa sembrare incredibile, la foto non è satellitare ma scattata con una comunissima reflex, direi una Nikon D5, con un buon zoom, dall’oblò del modulo abitativo russo. E ricordiamo che la Stazione Spaziale viaggia a una velocità media di 27.600 km/h: ci vuol poco a fare del mosso. Lo ringrazio anche per la foto allargata che ha permesso di inquadrare altri due luoghi a me molto cari: la Via Vandelli e Morsiano, il paese dov’è nato mio papà ».



Ma ha avuto un gran colpo d’occhio anche lui a riconoscere i monasteri greci da uno sguardo siderale: «Guardo sempre le foto dallo spazio che postano gli astronauti, faccio anche delle gallery su Flickr con le mie preferite tra quelle lasciate free dalla Nasa: un po’ di allenamento ce l’ho - sottolinea - ma sono stato anche fortunato a battere in velocità gli altri. Che dire? Non me lo dimenticherò mai». —

 


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