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Il trap in dialetto modenese col giovane Toby1 «Canto la Ghirlandina». E Youtube impazzisce




MODENA. Lui si chiama Tobia Poppi ma tutti lo conoscono come Tobi1, il suo nome d’arte e del suo canale Youtube diventato famoso grazie alle sue canzoni, in particolare l’ultimo dedicata a Modena “Ghirlandeina”. Una canzone dove, tra rime rap in dialetto modenese e frasi d’amore verso Modena a ritmo di trap, si scopre il giovane talento di Tobia. Un diciannovenne modenese che nella vita, oltre alla musica studia Ingegneria informatica a Mantova ma ha le idee chiarissime: portare avanti entrambe le sue passioni, quelle per la musica e per l’informatica che l’accompagnano sin da bambino. La strada è quella giusta, Tobia è autore di tutti i suoi testi, ama molto cantare anche in dialetto modenese, perché come sostiene lui stesso «è un modo per mandare avanti le nostre tradizioni». Tobia sta avendo un grande successo e dopo varie esibizioni in svariati locali modenesi è pronto per un nuovo singolo.



Da dove è nata l’idea di creare canzoni trap?



«L’idea è nata due anni fa, quando frequentato l’istituto tecnico Fermi. In quel periodo si ascoltava tanta trap e quindi ho pensato che si poteva provare a fare un pezzo trap e rap ispirato però alle mie radici che comprendono ovviamente il dialetto modenese. Ho pensato quindi di fare un pezzo trap sui sassi e infatti la prima canzone si chiama appunto “Giaron”. Per scherzo è nato il tutto, ho iniziato a buttare giù il testo e a lavorarci insieme al mio amico anche regista dei video, Andrea Zaniboni. Lui mi ha accompagnato in questo progetto dall’inizio e da subito abbiamo capito che poteva diventare qualcosa di più e abbiamo iniziato a lavorarci seriamente».



E il dialetto?



«Ho sempre avuto la passione per il nostro dialetto fin da bambino. Sono cresciuto infatti in una compagnia teatrale dialettale di Ganaceto insieme ad un gruppo di ragazzi dove, sotto la direzione di Mauro Gabrielli, abbiamo realizzato vari spettacoli dialettali. Sono oltre dieci anni che ci troviamo e Mauro ci ha insegnato il dialetto e se oggi lo parlo lo devo a lui. Con questo video spero di risvegliare il dialetto tra i miei coetanei. La passione per il canto arriva dal coro di voci bianche della chiesa del quale ho fatto parte per molti anni, la mia passione per il canto nasce da questa esperienza».



Un team di giovanissimi al lavoro…



«Si, siamo tutti giovani e soprattutto abbiamo fatto tutto noi, dal video, musiche, montaggio e canzone. Un fai da te. Anche le mie registrazioni non avvengono in uno studio vero e proprio ma a casa mia dove ho creato una stanza adibita alle mie registrazioni».



Parliamo del video “Ghirlandeina”, in molti hanno apprezzato il tributo a Modena, dal cibo alle bellezze storiche e artistiche fino ai motori chiudendo con la Ghirlandina, simbolo di tutta la canzone…



«Ho dato tutto me stesso e l’amore che provo per Modena, in particolare per le nostre tradizioni che ho voluto includere, sia nel testo che nel video. Ovviamente il dialetto è una parte centrale della canzone. La chiusura del video è stata fatta con un drone, volevamo riprendere dall’alto la Ghirlandina per mostrarla in tutta la sua bellezza e così è stato».



Come tanti giovani che oggi intraprendono la strada artistica, in particolare quella musicale, anche lei ha scelto i social come canale di diffusione del proprio lavoro, è così?



«Certo, Youtube è il canale ideale per affacciarsi sul mondo, permette di arrivare a tante persone. Io ho scelto anche Spotify e per adesso, anche i commenti che ricevo su Youtube sono positivi e questo mi fa molto piacere. I social, soprattutto tra i miei coetanei, ti permettono di far conoscere il tuo lavoro a molte persone».



A quali musicisti si è ispirato per la creazione del suo stile musicale?



«Premetto che io non ascolto solo rap, trap e hip hop. Cantando in chiesa sono cresciuto con altri generi, inoltre ho sempre suonato il pianoforte quindi la mia formazione è altra. Diciamo che dalla musica classica al rock, amo molti generi musicali e quindi la mia ispirazione viene da tanti musicisti, non ce n’è uno in particolare. Sicuramente il trap è un genere molto in voga oggi, soprattutto tra miei coetanei è il quello più ascoltato». —



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