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Il meteorologo Lombroso: «Noi dobbiamo chiedere scusa a questi giovani»


MODENA. «Ragazzi, partecipate in modo attivo: è un investimento per il vostro futuro».



Il meteorologo dell’ateneo di Modena Luca Lombroso si rivolge direttamente ai giovani. Li invita a partecipare allo sciopero globale contro i cambiamenti climatici. E oltre a essere in prima linea con #FridaysForFuture Modena, chiama a raccolto i giovani sui social. «Invito voi studenti a partecipare in modo attivo – sollecita il meteorologo – e a non prenderla come una vacanza, ma come una sfida per il vostro futuro». Una sfida a cui non possono rinunciare i più grandi, che non si possono sottrarre alle responsabilità per la situazione attuale. «Bisogna andare nelle scuole per chiedere scusa – prosegue Lombroso – perché la nostra generazione ha emesso una quantità di gas serra tale da compromettere il principio di equità intergenerazionale previsto dall’Accordo di Parigi sul clima».







Come rimarcato dal movimento #FridaysForFuture, restano 12 anni per fermare i cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi. «O si fa sul serio – ci ha spiegato Lombroso – o la nostra economia collasserà a causa dei cambiamenti climatici e dei costi diretti della crisi ambientale. I vantaggi di una generazione in termini economici si ripercuotono in danni e catastrofi per le nuove generazioni. Ecco perché sostengo #FridaysForFuture. Finalmente questi ragazzi hanno scosso gli animi dei potenti, dei leader di tutto il mondo». Una scossa emotiva si propagherà oggi da piazza Pomposa sino in piazza Grande. Due luoghi simbolo di una città e una regione in cui l’inquinamento ha avuto tra gli effetti secondari l’innalzamento della temperatura, come registrato





dall’Osservatorio Arpae negli ultimi giorni. «Non commento i dati altrui - replica Lombroso - ma posso prendere in considerazione i nostri dell’Osservatorio geofisico. A Modena le temperature sono aumentate di circa due gradi rispetto all’era preindustriale. Il 1997 era stato l’anno più caldo in città dall’Ottocento, ma già oggi non è più tra i 10 anni più caldi». Le soluzioni sono drastiche e da portare avanti fino in fondo. «Se si agisce bisogna essere coerenti – conclude Lombroso – anche se comporta azioni scomode per l’economia, come dimezzare i gas serra entro10 anni fino all’azzeramento totale». —



G.F.