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Giorno della Memoria, commemorazioni in tutta la regione. Bonaccini al museo ebraico di Bologna

I nomi di 450 ebrei emiliano-romagnoli vittime dell’Olocausto brilleranno sulle pareti scure del Memoriale della Shoah di Bologna, in via Matteotti. L’iniziativa, realizzata anche grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, è stata voluta in occasione del Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio, ricorrenza internazionale per commemorare in tutto il mondo le vittime dell’Olocausto, non dimenticare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico voluto dai nazisti e che, nel 1945, fu il giorno dell’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. L’installazione resterà attiva per tre giorni, a partire dalla sera di sabato 26 e, grazie all’ausilio di due proiettori, oltre ai nomi dei deportati nei campi di concentramento che non hanno mai fatto ritorno, si comporrà di elementi e simboli grafici evocativi.


E’ una delle numerose iniziative previste in tutto il territorio regionale tra mostre, incontri, film, progetti del mondo della scuola per ricordare le vittime della Shoah. Il presidente della Giunta e gli assessori saranno presenti alle commemorazioni in vari luoghi – a Bologna, Correggio, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini – per esprimere vicinanza alla comunità ebraica.


Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sarà sabato 26 gennaio, alle ore 18.30, al Museo Ebraico di Bologna (via Valdonica, 1/5) all’inaugurazione della mostra “1938 La Storia”, prodotta e realizzata dal Museo della Shoah di Roma a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger. È patrocinata anche dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Assemblea legislativa regionale. All’iniziativa saranno presenti Guido Ottolenghi, presidente della Fondazione Museo ebraico Bologna, Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica Bologna, Rav Alberto Sermoneta, rabbino capo della Comunità ebraica di Bologna, e le autorità cittadine.


Il percorso espositivo, attraverso fotografie, manifesti, documenti, giornali, filmati, racconta la tragica storia della legislazione antiebraica varata in Italia in epoca fascista, dai primi decreti legge “per la difesa della razza”, che colpirono il mondo della scuola, delle università e gli ebrei stranieri, all’emanazione, il 17 novembre 1938, dei provvedimenti normativi controfirmati dal re Vittorio Emanuele III. Grande spazio è riservato all’applicazione delle odiose leggi razziali contro le persone di origine ebraica nei settori del lavoro, dell’istruzione e della cultura, così come all’internamento e al lavoro coatto.


Domenica 27 gennaio, il presidente Bonaccini sarà poi alle celebrazioni per il 74^ anniversario della battaglia di Canolo di Correggio (Re). In quel luogo, un gruppo di partigiani appartenenti al Gruppo Azione patriottica (Gap) e alla Squadra di Azione patriottica (Sap) ingaggiò un violento scontro con le truppe tedesche e fasciste.


“Vogliamo essere presenti per ricordare milioni di innocenti che hanno perso la vita per una follia cieca che è anche solo difficile pensare possa essere appartenuta all’uomo- afferma il presidente Bonaccini-, con l’impegno, quanto mai attuale, di tutelare la memoria di un sacrificio che non deve né mai dovrà essere offuscata o attenuata. E vogliamo essere presenti lì dove a pagare con la vita sono stati coloro che hanno combattuto per le generazioni future, e quindi anche per noi, consegnandoci un patrimonio di libertà e diritti che, anch’esso, deve essere difeso quotidianamente. Siamo vicini alle comunità ebraiche e ricordiamo con loro, in questa data, l’orrore di uno sterminio senza alcuna ragion d’essere, contribuendo a riportare all’attenzione di tutti, e soprattutto delle nuove generazioni, il ricordo di quanto accaduto che si associa all’attenzione per un presente sempre minaccioso, affinché non si debba ripetere mai più. Non va sottratto un solo centimetro di spazio a diritti e democrazia, pacifica convivenza, confronto e tolleranza, culture e solidarietà- chiude Bonaccini- nel nome della violenza, odio e prevaricazione, o di revisionismi e ritorni al passato anche solo teorizzati”.


Le altre iniziative di domenica 27 gennaio


A Bologna, alle ore 10, l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, è presente in Sinagoga (via de’ Gombruti, 9), in rappresentanza della Giunta, per deporre una corona sulla lapide in memoria dei deportati ebrei nei campi di sterminio e partecipa all’incontro organizzato dalla comunità ebraica. Segue inoltre le celebrazioni che si svolgono alle 10.45 in piazza Nettuno, con la deposizione di corone sulle lapidi Aned (Associazione nazionale di ex deportati) e Anei (Associazione nazionale ex internati) all’esterno di Sala Borsa.


Il sottosegretario alla Presidenza, Giammaria Manghi, alle 10,30 partecipa a Reggio Emilia alla cerimonia del “Giorno della Memoria 2019” in Sinagoga (via dell’Aquila 3/a), con il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, e la presidente della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, Tiziana Ferrari.


Alle 11, nell’atrio della stazione di Ravenna, l’assessore regionale Andrea Corsini partecipa all’omaggio alla lapide in memoria degli ebrei transitati per lo scalo ferroviario, con destinazione Auschwitz. Alla cerimonia presenzierà il sindaco Michele de Pascale con il gonfalone del Comune.


A Rimini, alle 10.30, nel Parco intitolato “Ai caduti nei lager 1943-1945” (via Madrid, Miramare di Rimini), l’assessora regionale Emma Petitti presenzierà alle celebrazioni con il sindaco Andrea Gnassi e il prefetto Alessandra Camporata. Nell’occasione verranno consegnate ai familiari dei superstiti ebrei, residenti a Rimini, Santarcangelo di Romagna e Poggio Torriana, delle medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di 8 persone deportate e internate nei lager nazisti e destinate al lavoro per l’economia di guerra. La cerimonia si svolge alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni di combattenti e d’arma e di una rappresentanza di studenti delle scuole di Rimini che presenterà letture, riflessioni e testimonianze.


Sempre nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria, lunedì 28 alle ore 17,30, l’assessore Mezzetti interverrà alla presentazione del libro ”La bella resistenza”, l’antifascismo raccontato ai ragazzi di Biagio Goldstein Bolocan a Modena (Sala Manifattura- via Sant’Orsola, 52).