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Giorgio Squinzi: il mondo dell'imprenditoria, del calcio e della politica in duomo a Milano per i funerali


MILANO Un lungo applauso ha dato l'ultimo saluto a Giorgio Squinzi, ex presidente di Confindustria, patron della squadra di ciclismo della Mapei e del club di calcio del Sassuolo e amministratore unico della Mapei, deceduto il 2 ottobre scorso.



Milano, l'ultimo saluto a Giorgio Squinzi fra calcio, politica e impresa foto da Quotidiani localiQuotidiani locali



Al termine del rito funebre il tenore, Vittorio Grigolo, ha cantato un brano tratto dalla messa da requiem di Giuseppe Verdi. La famiglia Squinzi, attraverso l'arciprete del Duomo, Gianantonio Borgonovo, ha ringraziato tutti i presenti. In rappresentanza del governo erano presenti il sottosegretario Ivan Scalfarotto e il prefetto di Milano Renato Saccone.



Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
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Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
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Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi
Milano, un lungo applauso per l'addio a Giorgio Squinzi



Numerosi anche gli imprenditori, i rappresentanti di Confindustria, del mondo della politica, della Scala di Milano con il sovrintendente Alexander Pereira, e del cda della veneranda fabbrica del duomo, Fedele Confalonieri. Concludendo l'omelia, mons. Borgonovo ha ricordato che ogni «istante di vita sulla terra vale come l'infinitá del domani». Quando una «persona cara muore - ha aggiunto - si produce in noi un vortice di pensieri». Squinzi sará sepolto nella cappella di famiglia a Pero.



L'addio a Giorgio Squinzi, l'omaggio del Sassuolo Calcio: "Grazie patron Squinzi"foto da Quotidiani localiQuotidiani locali



Il mondo dell'imprenditoria, della politica e dello sport si è dunque raccolto nel duomo di Milano, gremito per l'ultimo saluto a Giorgio Squinzi, .



Squinzi, scomparso il 2 ottobre dopo una lunga malattia, aveva 76 anni. La messa funebre è stata celebrata da monsignor Erminio Descalzi, vescovo ausiliare di milano, mentre l'omelia pronunciata dall'arciprete del duomo, monsignor Gianantonio Borgonovo.





Oltre alla moglie Adriana e ai due figli Marco e Veronica, già da tempo impegnati nella Mapei, alla cerimonia partecipano i famigliari, ma anche molti nomi noti, a partire dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dalla ex numero uno dell'associazione degli industriali Emma Marcegaglia e da Fedele Confalonieri.



Dal mondo della politica erano presenti, tra gli altri, il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l'ex premier Romano Prodi, Pierferdinando Casini, l'ex sindaco di milano Gabriele Albertini, l'ex ministro Maurizio Lupi e il sindaco di Sassuolo, Francesco Menani.



Moltissimi gli sportivi, a partire dalla squadra del Sassuolo - al completo  con l'amministratore delegato Giovanni Carnevali, e le rappresentanze di ciclisti e delle squadre di serie A e di B.



Visibilmente commossi i calciatori, ex Sassuolo, Alessandro Matri e Francesco Acerbi, i mister Eusebio di Francesco e Massimiliano Allegri, l'ex capitano del Milan Franco Baresi, i ciclisti Ivan Basso e Paolo Bettini. 'Siamo qui raccolti per sciogliere il debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio Squinzi, dare un estremo saluto, con affetto, a chi si e' distinto per pietà cristiana', ha detto monsignor Descalzi.



«Dovevo esserci perché il dottore è una persona di valore riconosciuta anche all'estero. Un grande uomo, ho pianto quando ho appreso la notizia, è il minimo essere qua per ricordare la sua persona. Mi è stato vicino, ho cercato di stargli vicino anche io per quello che è stato possibile, non potevo mancare. Mi impressionava l'umiltà che aveva e la chiarezza con la quale diceva le cose. Non ha mai alzato la voce, quelle poche parole che diceva erano ben chiare». È il ricordo del difensore della Lazio, Francesco Acerbi, all'arrivo al Duomo di Milano per i funerali dell'ex patron del Sassuolo, Giorgio Squinzi.



«Non voleva che io andassi alla Lazio - aggiunge Acerbi che ha avuto un permesso dal ct Mancini per raggiungere il ritiro della Nazionale a Coverciano - ma come un padre che lascia andare il suo figlio, mi ha fatto partire».



Parole commosse anche da parte di Alessandro Matri «Il dottore era una persona fantastica, un uomo semplice. Il suo ricordo resterà indelebile». Spiega l'attaccante del Brescia, Alessandro Matri, arrivando al Duomo di Milano per i funerali dell'ex patron del Sassuolo, Giorgio Squinzi. «Mi aveva accolto - aggiunge Matri - in un periodo calcisticamente non facile per me. Con poche parole trasmetteva valori importantissimi e una forza incredibile. Non ha mai fatto pesare la propria malattia, spesso era lui a tirare su noi nei nostri momenti difficili. Aveva uno spessore umano immenso, mi chiedeva sempre come stavano moglie e figli a casa».



«Squinzi era un grande imprenditore, un grandissimo uomo di sport. Ha fatto benissimo nel calcio, nel ciclismo e nelle sue tante attività. Era una persona low profile che faceva bene le cose. Il suo motto era: "Famiglia povera, azienda ricca'. Non sottraeva mai risorse alle sue aziende ma reinvestiva. Teneva davvero tanto al Sassuolo". È il ricordo su Giorgio Squinzi del presidente di Rcs, Urbano Cairo, arrivato al Duomo di Milano per il funerali dell'ex presidente di Confindustria, Mapei e Sassuolo.



IL RICORDO IN CONFINDUSTRIA



In via dell'Astronomia il ricordo del past president Giorgio Squinzi con un minuto di silenzio e con le parole della Dg di Confindustria, Marcella Panucci, all'apertura del convegno di presentazione del rapporto sulle previsioni del centro studi. Il presidente Vincenzo Boccia non è presente al convegno, all'auditorio della tecnica, per poter partecipare ai funerali a Milano. «Giorgio Squinzi è stato un grande imprenditore, uno dei padri nobili dell'industria italiana. Lungimirante e tenace nella vita d'azienda, nelle sue imprese sportive come in Confindustria», ha detto Marcella Panucci alla platea: «Noi tutti lo ricordiamo per la forza, la determinazione e la passione con cui ha interpretato la missione di rappresentare le imprese italiane». «Non si è risparmiato, nonostante la malattia, non confondendo mai gli aspetti privati della sua vita con quelli pubblici», ricorda Panucci. «Con lui Confindustria perde un grande industriale e un uomo apprezzato e stimato in Italia, in Europa, e in tutto il mondo. Alla sua famiglia va il pensiero affettuoso e commosso di tutti noi che abbiamo avuto l'onore di collaborare con Giorgio Squinzi nei suoi anni alla presidenza di Confindustria».


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