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Frodi IVA e cybercrime al centro di un seminario Unimore previsto per venerdì

Le frodi IVA commesse tramite il cybercrime saranno al centro di un incontro proposto dal Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore nell’ambito di un progetto europeo in cui è previsto lo studio comparato tra quattro paesi Italia, Germania, Belgio e Spagna sulle frodi IVA e gli ostacoli alla cooperazione giudiziaria.


L’appuntamento dal titolo “Frodi IVA e cybercrime. Dalla fattura elettronica alla cooperazione giudiziaria”, che si terrà venerdì 8 marzo alle ore 9.30 presso l’Aula S del Complesso San Geminiano (via San Geminiano, 3) a Modena, rientra nel progetto europeo europeo denominato Europe Against Cyber VAT Frauds (EACVF) e finanziato nell’ambito del programma Hercule III che sostiene la lotta contro le frodi e la corruzione e promuove azioni che tutelino gli interessi finanziari dell’Unione europea.


“Nello specifico questo progetto – dichiara il prof. Luigi Foffani, docente di diritto penale di Unimore – consiste in uno studio comparato tra Italia, Germania, Belgio e Spagna sulle frodi IVA commesse tramite cybercrime e i problemi che le interazioni tra questi due settori possono produrre sulla cooperazione giudiziaria. Ad esempio, dal punto di vista processuale, uno Stato membro potrebbe prevedere che un fatto costituente sia un cybercrime che una frode IVA sanzionata amministrativamente sia giudicato in un unico procedimento, mentre altri Stati membri potrebbero prevedere procedimenti distinti. Potrebbe darsi il caso che uno Stato membro imponga una sanzione la cui entità complessiva potrebbe essere considerata sproporzionata da un altro Stato membro che possiede un diverso sistema di calcolo delle sanzioni quando un singolo fatto costituisce più di un reato. La mancanza di armonizzazione di questa specifica forma di offesa agli interessi finanziari nazionali ed europei potrebbe dunque produrre degli ostacoli ad una efficace cooperazione giudiziaria tra gli Stati. Il progetto si prefigge dunque di perimetrare tali ostacoli ed offrire soluzioni tecniche di armonizzazione per arginarli”.


Il seminario, coordinato dal prof. Luigi Foffani di Unimore, prevede che l’introduzione sia a cura della dott.ssa  Federica Carriero(Unimore) e del dott.  Ludovico Bin (Unimore). Sull’argomento “Nuove frontiere delle frodi IVA commesse tramite cybercrime: il caso della fattura elettronica” intervengono il prof. Michele Colajanni (Unimore) per quanto riguarda i “Profili tecnico-informatici”, mentre il prof. Javier Valls Prieto (Università di Granada) per i “Profili giuridico-penali”. Sul tema “Frodi IVA e cybercrime tra cooperazione giudiziaria e ne bis in idem. Profili sostanziali e processuali” intervengono il dott. Andrea Venegoni (Corte di Cassazione), la prof.ssa Lorena Bachmaier Winter (Università Complutense di Madrid) e il prof. Michele Caianiello (Università di Bologna).


Il seminario è aperto a tutti senza necessità di iscrizione.