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Fiorano. “Target” ottiene il concordato e resiste nonostante il Covid

Nel novembre scorso aveva destato sorpresa la richiesta di concordato in continuità da parte dell’azienda Target di Fiorano, che dà lavoro a più di cento addetti e si occupa di varie tipologie di lavorazione del settore ceramico con diversi marchi.

Target Group Studio è il nucleo originale, da cui tutto è partito e che continua a occuparsi di progettazione decori, terzo fuoco. Poi Target Group Top fornisce tutti i servizi relativi al taglio, squadratura e lavorazioni ceramiche nello stabilimento di Roteglia; Target Group Academy si occupa di assistenza tecnica, formazione per gli addetti e ricambi. I marchi del Gruppo fioranese si sono differenziati: Unica è il simbolo della produzione ceramica di alta gamma, 14Ora Italiana è dedicato alle produzioni industriali; Fuoriformato ha invece segnato l'ingresso nel mondo delle grandi lastre .

Dal fatturato di 19,6 milioni dell’anno 2016, Target Group era salito a 24,5 milioni nel 2017 e aveva programmato di arrivare a quota 34,3 nel 2019.

Viceversa verso la fine dell’anno passato era arrivata la richiesta di concordato e l’11 giugno scorso Target ha ottenuto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Commissario giudiziale è stato nominato Maurizio Bisi. C’è grande soddisfazione in azienda per il via ufficiale alla procedura di ammissione al concordato. È stato un lungo lavoro di analisi e pianificazione strategica, complicato dall’evento pandemico globale che ha ovviamente condizionato tutti i settori produttivi. L’azienda sottolinea che mai come in questa occasione sono emersi quegli aspetti di valore che sono il vero patrimonio di una impresa: il gioco di squadra, la passione per il proprio lavoro, l’attaccamento all’azienda.

«In questi mesi - ha commentato l’impresa fioranese - sino alla sospensione dell’attività, l’andamento dell’azienda è stato nel complesso positivo e in linea con le previsioni del Piano industriale su cui si basa la proposta concordataria; il fatturato nel primo trimestre dell’anno è stato di 3.350.000 euro, con un margine operativo 450.000 euro. A seguito della sospensione dell’attività causata dall’emergenza sanitaria si è ricorsi alla cassa integrazione e nei primi giorni di maggio l’attività è pressochè tornata alla normalità. Mentre le produzioni dello stabilimento di Fiorano registrano performance anche superiori alle attese, l’attività del ramo aziendale di Roteglia potrà giungere ai volumi previsti, a breve, grazie all’apertura della procedura di concordato». —


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