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Federica Grazia: da Modena alla Carnagie Hall per l’omaggio a Sir Karl Jenkins


MODENA. Da Modena a New York per cantare alla Carnagie Hall: è la giovane Federica Grazia protagonista di questa “avventura”, in occasione del concerto omaggio al compositore gallese Sir Karl Jenkins che si terrà il prossimo 21 gennaio. Il concerto è l'occasione per celebrare il compositore nel suo settantacinquesimo compleanno, e il programma prevede la US Premiere del nuovo progetto, di recente pubblicazione, “Symphonic Adiemus” una ri-orchestrazione per orchestra sinfonica e coro di voci miste di alcuni dei brani più celebri che appartengono al ciclo di album “Adiemus” che dal 1995, e nell'arco di quasi dieci anni, sono stati composti da Jenkins.



Unica italiana selezionata, Federica Grazia canterà assieme ai cantanti e all'orchestra della società “Distinguished Concerts International New York” diretta dal suo direttore artistico Jonathan Griffith. Il coro sarà poi integrato con altre formazioni vocali provenienti da Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, e Svezia.



«Vado da sola, come Federica Grazia. Là mi incontrerò con altre formazioni corali scelte. Da quel che so, sarò l'unica a essere stata scelta come singolo. E ci troveremo per le prove d'insieme sabato 19», ha spiegato Federica Grazia.



Come è avvenuta questa selezione?



«Il fatto di aver partecipato a questa audizione non è solo merito mio. Avevo già fatto alla Carnegie Hall “The Healer” di Jenkins, nel 2015. A maggio dello scorso anno ho saputo che avrebbero fatto le audizioni per Symphonic Adiemus e ho pensato che mi sarebbe piaciuto partecipare, però ero titubante perché il progetto era molto grande. Poi ne ho parlato con la mia attuale insegnante di canto jazz, Elisabetta Antonini, che mi ha saputo consigliare. Così ho preparato l'audizione e dopo alcune settimane è arrivata la risposta: mi avevano selezionata. Se lei non mi avesse spronato non so se mi sarei lanciata».



Lei ha iniziato a cantare molto giovane. Qual è stato il suo percorso?



«Ho iniziato a cantare a 13 anni su suggerimento del mio insegnante di musica ed è stato un amore a prima vista perché non ho più smesso. Ho iniziato con il canto pop, poi ho approfondito altri generi e stili come il canto barocco al Conservatorio Boito di Parma. Dopo qualche anno ho però ripreso gli studi di canto moderno, perché la passione per il musical e il teatro hanno avuto il sopravvento, e ho frequentato a Londra un corso intensivo di teatro shakespeariano e un corso di teatro musicale. In questo frangente è stata molto preziosa la competenza di Lorena Fontana, che mi ha saputo guidare molto bene e che poi ho incontrato al conservatorio di Musica Lucio Campiani di Mantova, dove nel 2017 mi sono diplomata in canto jazz. Dal punto di vista artistico ho collaborato e collaboro come solista in diverse formazioni. Parallelamente all'attività artistica svolgo attività didattica come insegnante di tecnica vocale e vocal coach in diverse scuole di musica».



Progetti futuri?



«Sto lavorando, anche se in via ancora sperimentale, a un progetto per voce, chitarra e contrabbasso con l'intenzione di debuttare al più presto». —