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COVID-19. Sono 43,7 milioni le ore di Cig a giugno. Superata nel primo semestre 2020 la quota record della grande crisi

“Secondo i dati Inps – rende noto Gcil ER – a giugno 2020 le ore autorizzate di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) e di assegni dei Fondi di solidarietà sono state (dati parziali) 43,7 milioni.


Nel periodo Gennaio-Giugno 2020, quindi, arriviamo a toccare 165.855.936 milioni di ore autorizzate di Cassa Integrazione (Cigo – Cigs – CigD) a cui si aggiungono 60.905.807 ore di assegni dei Fondi di solidarietà per un totale di 226.761.743 ore autorizzate.


Nel primo semestre dell’anno abbiamo già ampiamente staccato il dato record della grande crisi, quando nell’intero 2010 erano state autorizzate 118,4 milioni di ore di Cassa Integrazione.


Il solo 2020 è ormai vicino ad eguagliare la somma delle ore di CIG autorizzate nell’intero quinquennio 2015-2019.


L’utilizzo degli ammortizzatori sociali è cosi suddiviso:


 


– Cassa Integrazione Guadagni:


• 121.782.671 ore di Cigo, in fortissimo aumento rispetto alle 3.981.007 del 2019 (+2.959,1%);


• 6.753.322 ore di Cigs, in aumento rispetto alle 5.501.725 del 2019 (+22,7%).


• 37.319.943 ore di CigD, in aumento rispetto alle 83.009 del 2019.


 


– Fondi di Solidarietà:


• 60.383.11 ore Fondo di solidarietà


• 522.693 ore Altri Fondi


 


A questi dati vanno sommati il settore dell’artigianato e i lavoratori somministrati (non erogati dall’Inps ma dai fondi di solidarietà bilaterali): parliamo in Emilia-Romagna di 88.388 lavoratori nel settore dell’artigianato (per ben 21.383 accordi conclusi) e 22.000 lavoratori somministrati coinvolti negli accordi che abbiamo finora sottoscritto (4.560) per accedere agli ammortizzatori sociali.


A livello territoriale, in riferimento ai soli dati della Cassa Integrazione Guadagni (differenza tra aprile-giugno 2020 e stesso periodo 2019):


 



  • Bologna + 40.694.639 ore

  • Ferrara +7.671.806 ore

  • Forlì-Cesena +12.724.591 ore

  • Modena +32.497.230 ore

  • Parma + 12.921.895 ore

  • Piacenza +9.068.959 ore

  • Ravenna +10.600.535 ore

  • Reggio Emilia + 20.494.115 ore

  • Rimini + 9.616.425 ore


 


La nostra Regione, come il resto del Paese, si è fermata e ora prova a ripartire, ma la ripartenza è lenta e difficile e questi dati ce lo dimostrano. Bisogna fare tutto il necessario perché la difficoltà del rilancio non venga scaricata sui lavoratori e le lavoratrici. Per questo serve che il Governo approvi al più presto l’estensione degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti fino a fine anno, come richiesto dai sindacati. Il risultato ottenuto in Europa deve essere poi tradotto in scelte di prospettiva: una riforma fiscale in senso di maggior progressività e lotta vera all’evasione, investimenti nella sanità pubblica, nella conoscenza, nella cultura, nella digitalizzazione, nella sostenibilità sociale e ambientale dello sviluppo.


Tutto ciò mettendo al centro il lavoro stabile, di qualità e in sicurezza e un grande piano per l’inclusione sociale, la previdenza e una necessaria legge per la non autosufficienza” -conclude la Cgil ER.


 


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