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Cinquestelle, Giordani parte dai vigili


MODENA. Si presenta come “Jordan”, e a giudicare dall’altezza - «è anche qualche centimetro più di me», fa notare l’altro gigante, il suo predecessore Marco Bortolotti - il soprannome ci sta. E a chi gli chiede perché è lì, replica riportando la promessa che ha fatto alla madre: «Tanti anni fa, quando arrivò a Modena con papà, vide una città pulita, sicura e piena di fiori rossi. Ebbene, io voglio fare del mio meglio per restituirle quella città…».



A 92 giorni dalle elezioni amministrative, anche il Movimento Cinque Stelle di Modena cala il suo asso per sfidare il Pd del sindaco ricandidato Gian Carlo Muzzarelli. E per farlo ha scelto “Jordan”, che poi è Andrea Giordani, 50enne meccanico saldatore, conosciuto in città per essere stato uno dei fondatori del comitato “Viale Gramsci e dintorni”, da tempo attivo sul fronte sicurezza nell’area più calda della città.



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E proprio dalla lotta alla criminalità e dal presidio del territorio parte la sfida di Giordani agli avversari: «Andrea si definisce un modenese con il pallino della sicurezza - fa notare Bortolotti, il candidato sindaco che nel 2014 portò il Movimento a uno storico ballottaggio - ma bisogna tener conto che “sicurezza” è un concetto che comprende tante cose, dalla tutela del territorio al welfare, un altro dei grandi temi che per noi sono centrali, insieme a cultura, istruzione e sport». Ma come si muoverà il candidato sindaco Cinque stelle? «Al centro ci saranno condivisione e partecipazione - riprende Giordani - perché oggi non si può fare nulla da soli: la tutela dei cittadini, primo compito di un amministratore, passa necessariamente dal coinvolgimento delle persone». Tornando alle priorità, al centro ci sarà dunque la questione sicurezza e decoro urbano: «Penso al cuore della città, che senza dubbio va valorizzato meglio - spiega il candidato sindaco - ma anche ai quartieri periferici, troppo spesso abbandonati da questa amministrazione».



E poi la viabilità: «Da automobilista passo tante ore fermo in coda sulle arterie principali della città - fa notare Giordani - e sono convinto che sarebbero sufficienti delle piccole azioni per fluidificare il traffico ed evitare gli ingorghi». Ma tra le cose da cambiare, secondo l’uomo scelto dai 5 Stelle per lanciare la sfida al Pd, c’è anche la gestione della polizia municipale: «Una gestione che ha portato il Comando a vivere diversi momenti di difficoltà in questi anni - incalza il candidato sindaco - e che quindi va cambiata, partendo da un ampio confronto tra amministrazione e sindacati, ripensando completamente l’organizzazione del Corpo».



Quindi, il turismo: «Non ho problemi a dare meriti a chi ne ha - chiude Giordani - perché stiamo vivendo un momento felice dal punto di vista delle presenze, ma la sfida è trasformare un turismo “mordi e fuggi” in qualcosa di più strutturato, facendo in modo che le persone che vengono a Modena si fermino e visitino in maniera approfondita una città che può essere valorizzata meglio». E a chi gli chiede se un Movimento guidato da lui possa strizzare l’occhio al Carroccio in vista del ballottaggio, Giordani replica così: «La sicurezza non è solo un tema di destra, ma un bene della città. Per noi, Lega e Pd sono ugualmente avversari». —