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Castelfranco. Schianto contro l’albero: muore a 22 anni Altri due giovani sono gravi

CASTELFRANCO. Una serata in compagnia, trascorsa anche in un pub del comprensorio a sorseggiare qualche drink e fare chiacchiere come raccontano su Instagram. Poi, a distanza di ore, tutti in auto, su quella potente Mercedes 320 che Andi Grori tanto amava. Sono diverse le foto che lo immortalano accanto alla sua vettura, che nei filmati sui social dimostra di guidare con sagacia e competenza. Ma alle 4.38, in via Mavora, a Gaggio succede qualcosa. Toccherà ai carabinieri di Castelfranco, intervenuti per effettuare i rilievi, definire i contorni di quanto accaduto, ma l’auto del 22enne di origini albanesi e residente a Castelfranco sbanda drammaticamente. Andi non è più in grado di controllarla a ridosso di una leggera semicurva e la Mercedes viaggia spedita contro il primo albero di una serie di cinque. . IMPATTO letale

Lo schianto è violentissimo, l’auto si infila e si accartoccia dentro l’albero. I soccorritori racconteranno di aver trovato il tronco fino all’altezza del cambio: una descrizione che dà l’idea della potenza dell’impatto. Il motore si stacca dal cofano e finisce nel fossato, ma è all’interno che si sta consumando il disastro umano. Andi non risponde più alle sollecitazioni, probabilmente è morto sul colpo. Sono invece vivi i due amici: accanto al ragazzo albanese siede un 21enne italiano di Castelfranco. Sui sedili posteriori ha invece preso posto il 20enne A.B., di origini rumene ma anche lui residente in città. Sono vivi, urlano di dolore per le numerose ferite. Non riescono ad uscire, incastrati tra le lamiere.

I SOCCORSI

I primi testimoni raccontano di una scena apocalittica. Pochi istanti dopo l’incidente scatta l’imponente macchina dei soccorsi che porta in via Mavora tre ambulanze, un’automedica del 118 e l’elisoccorso di Bologna, che dopo circa un’ora riuscirà a trasportare il 21enne castelfranchese all’ospedale Maggiore di Bologna dove è stato sottoposto a numerosi accertamenti prima di essere ricoverato in Terapia intensiva e in prognosi riservata. Ha iniziato a lottare con ardore per restare in vita, ma le ferite sono particolarmente gravi e nessuno dei medici si è voluto sbilanciare.

Tocca ai vigili del fuoco di Modena invece il compito più arduo. Con la loro attrezzatura iniziano a tagliare meticolosamente le portiere per permettere ai sanitari di portare i primi soccorsi ai due giovani ancora vivi. Le operazioni proseguiranno ben oltre le 6 del mattino quando la Mercedes viene caricata sul carroattrezzi e portata via. È sotto sequestro a disposizione del magistrato di turno che dispone gli esami autoptici sul corpo di Andi Grori. Solo gli accertamenti potranno svelare qualche dettaglio in più sui motivi dell’incidente mortale ed eventualmente verificare se il 22enne fosse nelle condizioni ideali per guidare nonostante la tarda ora.

I parenti

Quando i familiari della vittima vengono a conoscenza di quanto accaduto si portano in via Mavora. Il fratello viene colto da due improvvisi malori causati dal troppo dolore. E intanto la gente di Gaggio passa dubbiosa, domandandosi a quanti altri incidenti dovranno assistere contro quella serie di alberi che costeggia la carreggiata e contro i quali troppe auto sono andate a terminare le loro corse, magari anche a velocità particolarmente sostenute nonostante ci si trovi in un centro abitato. —

F.D.


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